CONSIGLIO DI INTROBIO: INTERROGA AIROLDI, RISPONDE IL… PASSATO

INTROBIO – Nel consiglio comunale di Introbio, iniziato puntualmente alle 18:30 di oggi, martedì, sono state discusse cinque interrogazioni presentate dal capogruppo di Valbiandino l’ex primo cittadino del paese Adriano Airoldi, riguardanti:

-lo stato di avanzamento dei lavori della mensa delle scuole primarie
-le intenzioni dell’amministrazione sulla precarietà e obsolescenza dell’edificio delle scuole medie
-la presunta acquisizione gratuita del terreno della famiglia Selva, adiacente alla scuola
-le criticità dell’illuminazione pubblica
-la situazione degli uffici della Polizia Locale

Un consiglio acceso
Il confronto è stato particolarmente teso: in aula si sono alzate le voci e i temi delle interrogazioni sono diventati terreno di scontro politico.

La sindaca Silvana Piazza ha più volte richiamato la necessità di distinguere tra ciò che la precedente amministrazione aveva realmente formalizzato e ciò che era rimasto solo a livello di intenzioni. Airoldi, dal canto suo, ha insistito nel riportare l’attenzione sul presente, pur difendendo l’operato passato.

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Il nodo del terreno Selva
Uno dei punti più delicati riguarda il terreno adiacente alla scuola. Airoldi ha sostenuto che esistesse un accordo per l’acquisizione gratuita dell’area da parte del Comune.

La sindaca ha ribadito che non esiste alcun documento scritto che confermi tale accordo. A complicare ulteriormente la situazione è arrivata anche una lettera dell’avvocato della famiglia Selva, con la quale la proprietà chiede formalmente la rimozione del terreno dal PGT. Questo elemento rafforza la posizione dell’amministrazione attuale: senza un atto scritto, l’accordo non può essere considerato valido, e la richiesta della proprietà dimostra che non vi è alcuna disponibilità a concedere gratuitamente l’area.

Scuole medie: costi molto elevati
Sul tema della scuola media, Airoldi ha criticato la mancanza di interventi strutturali. La sindaca ha risposto con una serie di cifre molto alte: per un intervento completo servirebbero svariati milioni di euro, una cifra che richiederebbe un progetto condiviso con altri Comuni. Al momento, ha spiegato, non ci sono fondi disponibili, né risorse PNRR utilizzabili.

Illuminazione pubblica: il botta e risposta più teso della serata
Il tema delle luci mancanti a Introbio ha generato uno dei momenti più accesi del consiglio. Rispondendo all’interrogazione, la sindaca ha utilizzato una metafora per spiegare la logica delle priorità negli interventi: “Se ha un cavallo in scuderia con la gamba rotta e lo zoccolo rotto, non lo fa correre. Quindi non si pensa prima alle luci sopra a LED lasciando tutto lo schifo sotto”. Ha poi aggiunto: “Le criticità non le ho create io. I soldi li dobbiamo tirare fuori noi”.

Da qui l’affondo della maggioranza: “Mi spiega perché via alla Fucinetta è senza luce? Lei ha deciso così… me lo dica: qual è il motivo per cui ha scelto che via alla Fucinetta resti al buio”. Airoldi ha tentato di spostare il peso sui responsabili di area, ma la risposta non ha convinto la maggioranza, che ha ribadito come la scelta risalisse alla precedente amministrazione.

Polizia Locale: dal precariato ai turni notturni
Altro tema emerso riguarda la situazione della Polizia Locale. La sindaca ha ricordato che il vigile che era in servizio durante la precedente amministrazione era stato gestito con una modalità definita “a tempo variabile”: assunzioni brevi, continui rinnovi, cambi di contratto e nessuna stabilità operativa. Una gestione che, secondo la maggioranza, non permetteva né programmazione né un servizio realmente efficace sul territorio.

L’attuale amministrazione ha annunciato un cambio di passo: si arriverà finalmente ad avere un vigile con turni notturni e festivi, garantendo una presenza più strutturata, continuativa e adeguata alle esigenze del paese.

La parentesi sulla discarica
Pur non essendo oggetto delle interrogazioni, Airoldi ha aperto una parentesi sui lavori vicino alla discarica comunale, sostenendo che — secondo la visione della precedente amministrazione — avrebbero dovuto far parte di un progetto più ampio per sistemare l’ingresso dell’area.

La seduta si è chiusa con un clima chiaramente sbilanciato: il confronto, pur partendo dalle interrogazioni presentate da Airoldi, si è trasformato in una ricostruzione critica delle scelte della precedente amministrazione. Di fatto, l’intero dibattito ha avuto un andamento a senso unico, con la maggioranza che ha individuato nello stesso proponente delle interrogazioni il principale responsabile delle criticità discusse.

Riflessione finale: la storia insegna che il passato costruisce il futuro. Ogni scelta, ogni omissione, ogni progetto lasciato a metà torna inevitabilmente sul tavolo quando si affrontano i problemi del presente. Il consiglio ha mostrato come non esista un presente amministrativo che non sia figlio delle decisioni precedenti, e come ciò che viene fatto oggi diventerà la base del domani.

In questo senso, la seduta non è stata solo un’arena politica, ma anche un promemoria: le amministrazioni passano, i problemi restano, e la qualità delle scelte di oggi determinerà la solidità del futuro della valle.

C.A.M.