PARLASCO “CAPITALE”. TRA FESTA PER POMI, SCURE IN CM E… NOGARA AL BIM?

PARLASCO – Nella politica locale si muove qualcosa. Anzi, molto. Stasera a Parlasco una riunione diciamo così “celebrativa” dopo la recente ri-affermazione elettorale della lista di Dino Pomi (immagine a destra), tornato in sella come sindaco del paese trascinando con sé in qualità di consigliere il presidente della Comunità Montana Fabio Canepari (foto sotto).

Entrambi erano stati violentemente attaccati dagli (ormai ex) alleati di Fratelli d’Italia nella giunta comunitaria che, con un inedito blitz, avevano fatto cadere l’amministrazione Pomi. Alle urne, qualche settimana fa si è ristabilita l’amministrazione, senza più il peso della destra che non è riuscita ad eleggere l’ex responsabile enti locali dei meloniani lecchesi Luca Liberi.

Oggi dunque si festeggia, ma nel frattempo è attesa la “scure” destinata a calare nei confronti degli assessori di Fratelli d’Italia in CM considerati traditori del loro stesso presidente Canepari. Se il tentativo di spallata parlaschino fosse andato a buon fine, infatti, la CM avrebbe dovuto cambiare vertice, non essendo più eleggibile la guida odierna.

L’epurazione dovrebbe avvenire a metà giugno, ma l’esito del ballottaggio per il Comune di Lecco in programma tra domenica e lunedì può in qualche modo condizionare gli eventi tra Valsassina e lago. In realtà gli osservatori della politica locale concordano sul fatto che quasi al cento per cento Giovanni Gianola e Michael Bonazzola “salteranno” a breve, in favore di qualche elemento meno estremo – tipo il sindaco di Crandola Matteo Manzoni o altri che comunque andranno a ricomporre la giunta esecutiva della Comunità Montanari VVVR.

Ma non è finita: sempre a Parlasco c’è da sostituire il delegato del Comune nel Bim, l’importante Bacino Imbrifero Bontano, ente che elargisce ai municipi parecchi soldi legati ai canoni idrici; precedentemente, e con tanto di carica di vicepresidente, Parlasco mandava a Gravedona l’ex sindaco Renato Busi – che però non solo era tra i tre fautori della caduta di Pomi ma non ripresentandosi alle recenti elezioni comunali si è escluso da solo dallo stesso Bim.

Il nome che circola per sostituirlo, sicuramente al Bacino e forse anche in qualità di vicepresidente, è quello dell’attuale sindaco di Taceno Alberto Nogara che piacerebbe come papabile delegato nell’ente.

Di questo e soprattutto della questione assessori a Pratobuscante se ne riparlerà a breve.

RedPol