DON STEFANO COMMENTA IL VANGELO DELL’8ª DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Il vangelo ci ricorda Gesù che chiama i suoi primi discepoli a seguirlo. Gesù li incontra e chiama in un giorno qualsiasi della loro vita, un giorno feriale, un giorno di lavoro. L’incontro avviene in riva al mare. Non si tratta di un luogo religioso, ma un luogo di vita quotidiana, ordinaria. Ciò che avverrà dopo l’incontro avrà a che fare con la vita quotidiana, ordinaria. Lì dove si vive e si cerca vita si incontra anche il Signore e l’incontro con lui sarà vita nuova e darà ancora più vita alla vita. (perdonatemi le ripetizioni).

Gesù è in movimento. I primi chiamati sono in movimento. La vita è sempre un gran movimento. La vita è spesso vissuta di fretta: una cosa dietro l’altra, tanto lavoro, tanti incontri. A volte accade qualcosa che porta modifiche, cambiamenti, ma rimane sempre l’essere in movimento, in cammino.

Dentro di me a volte riconosco il bisogno della sosta, del fermarmi. Attendo qualcosa e qualcuno che faccia rallentare, fermare. Credo sia il bisogno di tranquillità, di calma, di riposo. Ma sempre ha il sopravvento il movimento.

Credo che il Vangelo di questa domenica ci regali come prima cosa questa buona notizia: nel nostro essere in continuo movimento, nostro e di Gesù, avviene l’incontro. Forse mi devo ancora abituare a cercarlo davvero nella mia vita così com’è. Lo possiamo incontrare nella nostra vita così com’è.

Mi piace poi tantissimo un altro dono contenuto nella chiamata dei primi discepoli. È il modo in cui Gesù descrive la vita nuova che li attende. Da pescatori a pescatori di uomini. C’è ancora tanto del loro passato e di quello che sono stati fino a quel momento. Ma sarà diverso perché “pescheranno uomini”. Fino ad allora facevano passare dalla vita alla morte dei pesci per avere più vita, per offrire anche ad altri la possibilità di vivere. Dopo l’incontro con Gesù faranno passare dalla morte alla vita uomini e donne cui porteranno il Vangelo. Non dovranno rinnegare il loro passato, tutto sarà trasformato perché avvolto da un senso nuovo. Saranno con Gesù a dare più vita agli uomini.

Ecco il secondo dono che ci regala il Vangelo di questa domenica: siamo tutti chiamati ad essere con Gesù, con lui chiamati a dare vita e lo possiamo fare proprio noi, così come siamo, con quello che possiamo e sappiamo fare.

Don Stefano Colombo
Casa Paolo VI – Concenedo