I movimenti di quest’orso, ormai "in giro" da un bel po’, sono di tipo circolare: dopo la "ronde" tra Valsassina e Lago era stato avvistato a Edolo ma – ecco la novità importante – di recente è stato segnalato prima in val Brembana quindi poche ore fa in quel di Morbegno. Erano le quattro di questa mattina e secondo le anticipazioni in possesso di VN, l’esemplare di orso bruno sarebbe stato scorto addirittura all’interno del paese della bassa Valtellina. E già c’è chi, rammentando proprio la circolarità dei movimenti di questo grosso animale, pronostica un possibile ritorno in Valsassina.
Intanto vengono smentite o quantomeno ridimensionate le indiscrezioni di stampa a proposito di prime analisi effettuate sui campioni di Dna dell’orso prelevati tra Ballabio e Mandello dopo i suoi recenti passaggi nel lecchese. "Il laboratorio che se ne occupa – anticipa l’assessore provinciale all’Ambiente Carlo Signorelli – è in una zona interessata dai recenti sismi in Emilia, dunque le spedizioni postali sono difficoltose. Non risulta che ci sia stata alcuna analisi su quanto prelevato, forse si è equivocato su un precedente esame".
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IL COMUNICATO DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LECCO
Un orso bruno è stato avvistato nelle prime ore di oggi, mercoledì 6 giugno, nei pressi dell’abitato di Morbegno mentre nei giorni scorsi è stato visto ai Laghi Gemelli in alta Valle Brembana. Vista la vicinanza territoriale degli ultimi avvistamenti con la provincia di Lecco si potrebbe trattare dello stesso orso avvistato nei nostri territori. Non sono stati segnalati al momento danni.
L’ipotesi più accreditata è che la nostra provincia è stata attraversata da un giovane maschio di orso avvistato a partire dall’inizio del mese di maggio in altre aree della Lombardia, in un’area molto ampia compresa fra la Valchiavenna e la Valle Camonica, così come ampiamente spiegato.
La Provincia di Lecco è ancora in attesa dei risultati delle analisi genetiche che saranno effettuate presso l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale ISPRA; le analisi richieste subiranno un ritardo, in quanto l’Istituto nazionale è ubicato nelle vicinanze delle zone terremotate con conseguenti difficoltà nei recapiti postali.
“Al momento non è quindi disponibile alcun esame genetico dei campioni prelevati in provincia di Lecco – spiega l’Assessore Provinciale alla Caccia e Pesca Carlo Signorelli – Nel frattempo è confermato il livello di massima attenzione. Il livello comporta, ovviamente, l’allertamento del Nucleo Faunistico del Corpo di Polizia Provinciale coinvolto sia nell’attività di monitoraggio che in quella di pronto intervento nel caso di avvistamento del plantigrade”.








