In montagna con Fido: attenzione ai pericoli!



Con la stagione calda aumentano le opportunità di passare del tempo all’aria aperta con i nostri amici a quattro zampe, ad esempio portandoli con noi a fare delle escursioni in montagna. Tale attività è sicuramente benefica sia per noi che per l’animale, ma dobbiamo essere consapevoli di alcuni pericoli che possono presentarsi.

Uno di questi è rappresentato dall’infestazione da parassiti esterni trasmessi principalmente da animali al pascolo e selvatici. I più comuni sono le pulci che possono causare dermatiti, ma non è raro riscontrare infestazioni da pidocchi o da zecche; queste ultime in particolare sono molto pericolose in quanto possono trasmettere gravi patologie anche all’uomo. Nel caso troviate sul vostro animale tale parassita è necessario rimuoverlo al più presto facendo attenzione che il rostro, una sorta di “pungiglione”, venga asportato completamente, onde evitare un’infezione.

Per ridurre i rischi d’infestazione esterne  è opportuno trattare l’animale periodicamente con prodotti adeguati .
Una cura attenta del vostro animale dopo la passeggiata sarà necessaria per individuare e rimuovere non solo i parassiti ma anche spighe di graminacee che imbrigliandosi nel pelo possono causare seri danni. Esse sono infatti in grado di migrare non solo sul mantello e sulla cute ma anche all’interno del corpo dell’animale; tipico esempio è il tragitto verso il canale auricolare dove raggiungono, previa  perforazione timpanica, l’orecchio interno e le strutture circostanti. Le spighe oltretutto veicolano batteri e funghi: è perciò necessario prestate molta attenzione al vostro cane soprattutto se scuote la testa frequentemente, e reclina il capo. I soggetti più a rischio in questo caso sono i cani a pelo medio-lungo.

Se portate spesso a passeggio il vostro amico in aree frequentate da altri animali si consiglia di eseguire l’esame microscopico delle feci ogni tre mesi per individuare la presenza dei parassiti interni che potrebbero generare spiacevoli enteriti o gastroenteriti.

E’ altresì importante che l’animale portato in aree montane sia regolarmente vaccinato, per evitare che il contatto con altri cani e animali selvatici possa causare l’insorgenza di gravi patologie infettive. Ricordiamo per esempio la rabbia silvestre e il ruolo determinante delle volpi nella trasmissione di tale patologia.
E’ inoltre fondamentale che i cani vengano tenuti al guinzaglio e, se necessario, con la museruola sia per salvaguardare la fauna selvatica, ma anche per evitare un confronto con altri cani in quanto lesioni traumatiche da morso per lotte con i propri simili sono all’ordine del giorno e spesso molto gravi.
Da non sottovalutare anche il pericolo di ingestione di piante o sostanze tossiche.

Qualora si sospetti un caso di avvelenamento è opportuno avvisare urgentemente il veterinario che darà le indicazioni di primo soccorso necessarie prima del trasporto presso lo studio.

(fine prima parte – continua)

Ambulatorio Veterinario San Rocco – Introbio
www.veterinariasanrocco.it

 
 

 




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