La rivoluzione dell’acqua arriva anche in Valsassina



Con la presenza di Vittorio Proserpio, presidente di Lario Reti Holding, Ermanno Buzzi (presidente di Idrolario), Carlo Signorelli assessore provinciale e i membri del comitato ristretto Gianfranco Magni e Carlo Molteni, si è tenuta questa sera in Comunità Montana la riunione informativa sulle modalità del nuovo servizio di acqua potabile che entrerà in vigore il primo novembre.

 
Presenti in sala tanti sindaci della Valsassina, lago e Brianza lecchese, dopo l’intervento introduttivo dell’assessore Signorelli, il saluto dei membri del comitato ristretto Magni e Molteni e le parole di Proserpio (Lario Reti Holding) e Buzzi (Idrolario), alcuni sindaci hanno fatto delle domande e cercato di chiarire i dubbi di fronte all’imminente cambiamento della gestione dell’acqua.
 
L’assessore Signorelli ha chiarito che non si ragiona più per ambiti ristretti ma per aree omogenee (in questo caso la Provincia di Lecco)
 "L’acqua è un bene vitale, da tutelare, da non disperdere e da usare in modo razionale" ha ribadito Signorelli citando la legge che prevede il cambiamenti in arrivi.
 
Un modo per razionalizzare l’acqua è quello di dare ad ogni utente un contatore, cosi si pagherà a consumo dunque non ci saranno sprechi, questo il concetto di base per giustificare il cambio di sistema che entrerà in vigore il primo novembre.
 
Sono state aperte procedure di infrazione  contro la Regione Lombardia  per violazioni normative UE su fognature e depurazione, coinvolti 16 comuni dei 35 interessati 

alla nuove misure di tariffazione dell’acqua. Sarà dunque necessaria la realizzazione di investimenti con piani attendibili per evitare ulteriori misure della Comunità Europea.
 
L’intervento di Buzzi, presidente di Idrolario (la società pubblica che si occupa della gestione degli impianti idrici della provincia di Lecco) ha cercato di mettere luce e guidare i sindaci nel tunnel della tariffazione dell’acqua.
 
Buzzi ha parlato di bollettazione, il servizio verrà fatto da Lario Reti ma l’intestazione delle bollette sarà di Idrolario.
 
A dicembre arriverà  una prima bolletta (con i consumi di novembre e dicembre), per far in maniera che le società coinvolte possano avere qualche soldo in cassa per fare fronte alle prime (tante secondo loro) spese della gestione.
 
Una volta che Idrolario prenderà in gestione l’acqua, anche i mutui accesi dai comuni saranno a carico della società, dunque i Comuni pagheranno la quota di fine anno (che verrà rimborsate entro il mese di aprile) ma dal primo novembre in avanti le rate verranno corrisposte da Idrolario.
 
Un cambio di gestione di questo genere crea non pochi problemi sia amministrativi che di carattere tecnico, ad esempio in molti comuni della Valle non esistono i contatori dell’Enel distinti, c’è un contatore unico per l’illuminazione pubblica e le pompe. Questo per i nuovi gestori non va assolutamente bene e il processo di separazione dei contatori va accelerato, perchè tutto quello che sarà "spesa idrica" deve essere distinto da altre spese.
 
Il territorio verrà diviso in distretti (sette in tutta la Provincia), Introbio sarà il distretto della Valsassina e conterà su uno sportello che verrà aperto al pubblico il primo novembre  (il distretto viene attivato lunedì prossimo) con personale a disposizione degli utenti.
 
Lario Reti sarà la società incaricata di misurare i consumi e controllare i pagamenti, ma anche le manutenzioni ordinarie, la misurazione della qualità dell’acqua e controlli vari.
 
"Abbiamo davanti un momento di avviamento difficile con tante incomprensioni e problemi, con un prezzo da pagare, ma chiediamo il supporto, la collaborazione e le segnalazioni dei sindaci per far si che il passaggio di gestione risulti il meno traumatico possibile" ha commentato Proserpio.
 
Tra i problemi rilevati ci sarà quello delle seconde case, che potrebbero essere chiuse nei periodi di rilevazione delle letture dei contatori (più della metà degli utenti nei comuni valsassinesi sono non residenti). Ci sarà una lettura primaverile, una valutazione di consumo intermedia a carattere di stima e una lettura finale dopo l’estate.
 
Se l’utente non sarà a casa, verrà abilitato un numero verde da chiamare per comunicare i dati rilevati dai contatori in questione.
 
Non cambia, almeno fino a dicembre, la gestione dei guasti e la manutenzione di acquedotti e tubazioni pubbliche, che continuerà ad essere fatta dagli idraulici tuttora sotto contratto con i comuni ma i lavori verranno rimborsati dalla società Lario Reti (dal primo novembre). Dal primo gennaio in avanti, verranno rivisti i contratti e in alcuni casi gli idraulici potranno continuare a lavorare o verranno sostituiti a seconda dei casi da manutentori designati dalla stessa Lario Reti.
 
Per finire, una questione sollevata dal sindaco di Taceno: cosa succederà alle nostre fontane e lavatoi ? Niente cambierà, semplicemente le fontane a getto continuo che captano l’acqua della rete idrica avranno un rubinetto che regolerà il flusso d’acqua e… un contatore, mentre quelle che provengono da sorgenti naturali, ovviamente continueranno a funzionare.

Per i lavatoi la stessa cosa, ma secondo Signorelli "è difficile che ci siano lavatoi collegati alla rete idrica, quasi tutti pescano l’acqua da una sorgente esterna"

 
 
 
 
 
 




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