Natale buio nelle strade di Primaluna E’ tutta colpa della crisi economica



Sarà un Natale "buio" dal punto di vista della luminosità nelle strade a Primaluna, la giunta comunale ha deciso, seguendo le indicazioni del Cardinale Tettamanzi e del parroco del paese, di sopprimere per quest’anno le luminarie nelle vie per il periodo natalizio. Niente stelle cadenti o fiocchi di neve dunque, "Si tratta di un gesto di sobrietà, la scelta per quest’anno di sopprimere le luci" ha detto Mauro Artusi primo cittadino di Primaluna, i soldi risparmiati (4000 euro) verranno girati ad opere sociali. 

Non solo il denaro previsto per le luci natalizie andrà nel sociale, anche i gettoni di presenza (circa 325 euro per il gruppo di minoranza) finiranno in beneficenza al centro sociale di Vimogno, mentre i 500 euro del gruppo di maggioranza avvieranno la creazione di un fondo per l’acquisto di una lavagna multimediale per le scuole elementari di Primaluna.
 
Sempre nell’ambito della beneficenza e dei fondi per il sociale, anche la Norda darà il suo con un contributo di 5mila euro all’anno per le attività sociali del Comune, dopo che è stata rinnovata la convenzione tra impresa e Comune per un nuovo decennio. 
 
Sempre in argomento Norda, dal consiglio di ieri si viene a conoscenza che i lavori di manutenzione nelle tubature che dal pozzo di via XXV Aprile portano l’acqua al bacino di Vimogno, saranno completamente a carico della società, per una spesa che supera i centomila euro; i lavori si rendono necessari anche perchè la Norda avrà bisogno di tubature per la captazione in quella zona per la produzione d’acqua minerale.
 
Diverse variazioni di bilancio grazie a maggiore entrate, soprattutto per contributi regionali (tra questi, i 250mila euro che servono per finire la sistemazione delle vallette del territorio di Primaluna).
 
Qualche lamentela "ufficiale" per come è cambiato il rapporto con l’Unione dei Comuni dopo l’applicazione del nuovo regolamento che prevede nelle riunione la presenza soltanto dei sindaci, ma la notizia riferita al consiglio da parte di Artusi preoccupa e non poco: sono aumentati i costi di trasporto dell’immondizia e il fatto ha reso difficile far quadrare i bilanci di tanti comuni valsassinesi (Primaluna chiude in pareggio).
 
I costi sono cresciuti perchè sono aumentati i residenti e soprattutto perchè la raccolta differenziata stenta a decollare: ci sono troppi sacchi neri che costano (trasporto) tre volte di più che quelli viola o della frazione umida, cioè la raccolta differenziata.
 
Per finire, grazie al decreto taglia-carta imposto dal ministro Brunetta, dal primo gennaio 2011 il cartaceo per comunicazioni, avvisi, bandi di gara, ecc, dovrà scomparire definitivamente. Solo pubblicazioni on line, dunque, ma la questione che il consiglio si è posta è molto chiara: non tutti hanno accesso al computer (soprattutto la popolazione più anziana); cosa si farà per venire incontro a chi non è al passo con la tecnologia?
Nessuno conosce la risposta, forse si dovrebbe girare la questione allo stesso ministro Brunetta…
 

 







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