IMBRATTATI CON SCRITTE OFFENSIVE ALCUNI CARTELLI SUI SENTIERI PARTIGIANI



Correvano i primi anni ’40 dello scorso secolo: l’Europa e il mondo intero erano coinvolti nel sceondo conflitto mondiale, uno scontro nato dalla follia di pochi e costato la vita a molti. Anche l’Italia era in guerra. uno scontro che, nel corso dei mesi e degli anni, è diventato guerra civile, con i partigiani, gente per la maggior parte semplice ma piena di coraggio, pronta a combattere contro i tedesci e i fascisti per la liberazione della propria terra. 

Anche in Valsassina si è combattuta questa guerra. E in quei giorni dei giovani, ora ultraottantenni, sfruttavano i sentieri più nascosti ed impervi per portare informazioni principalmente dalla Val Biandino e Val Varrone fino a Mandello del Lario. Uno di questi sentieri passa da Prato san Pietro: è chiamato la "Scaletta" e collega la frazione di Cortenova con il passo di Cainallo nel territorio del Comune di Esino Lario; un "Sentiero dei Partigiani", come ricorda il cartello indicatore posto all’imbocco della via, nei pressi dell’acquedotto.

Il cartello, posizionato alcuni anni or sono, è stato nei giorni scorsi sfregiato da ignoti: incivili e poco informati a riguardo della storia italiana, hanno inciso sul tabellone la scritta "traditori". Altri gesti come questo ci vengono segnalati su diversi cartelli simili, sempre in corrispondenza dei sentieri usati dai resistenti di allora.

Il gesto va ad offendere gli artefici della nostra Liberazione nonchè gente che, pur rischiando la propria vita, ha lottato per la libertà – anche delle generazioni future, compresa quella degli autori del gesto codardo e tra le varie non firmato, documentato in questa immagine:

 

 

 

 




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