KOSOVO, UNA COMUNITÀ IN FESTA 500 AL PALASPORT DI BARZIO



In Kosovo il 28 novembre è festa nazionale: si commemora il giorno del 1912 in cui i popoli balcanici si resero indipendenti dall’Impero Ottomano e poterono per la prima volta sventolare i
propri drappi nazionali. Una ricorrenza fortemente significativa per una nazione giovanissima nata dalle ceneri della Jugoslavia e che nel territorio lecchese conta più di 1500 cittadini. Quest’anno per festeggiare è stato scelto il PalaAcel di Barzio. In circa 500 hanno condiviso una giornata tra canti tradizionali, danze in costume, giochi, e tanto cibo della madre patria. Numerosissimi i bambini, che si rincorrono al centro della pista da ballo delimitata dai tavoli dove siedono gli adulti, e infine capannelli di adolescenti sulle tribune. Sopra al palco la bandiera blu con le sei stelle e il profilo del Kosovo in giallo è appesa tra quella rossa con l’aquila bicefala albanese e il tricolore italiano. Accanto la bandiera arcobaleno della pace.

Ma c’è dell’altro. Dietro a tutto questo opera l’Associazione CulturaleSTUBLLA”, da dieci anni esatti punto di riferimento per l’integrazione dei migranti kosovari nella realtà lecchese e ponte culturale ed economico col paese di origine. E con il termine “paese” non intendiamo la nazione ma proprio un paese in particolare: Stublla. (ValsassinaNews se ne occupò già qui grazie ad un bel reportage realizzato in loco da Marco Combi).

“La quasi totalità dei kosovari residenti in provincia proviene da lì” ci confida Pask Balabani, presidente emerito dell’associazione che prosegue raccontandoci di sé e dell’attività dell’associazione. “Io arrivai a Ballabio 40 anni fa ­e con questo cognome dove volevi che andassi?­ ma sono un caso a parte, sta di fatto che nel 1991 qui eravamo in tre, un minuscolo nucleo di kosovari. Poi il terribile decennio dei Novanta fece in modo che a Lecco arrivassero altri compatrioti. Si è trattato di una migrazione per necessità, la gente partiva alla ricerca di lavoro, erano tutti giovani e pronti a fare qualsiasi genere di mestiere, ma è stato molto difficile per me, ben inserito, spiegare che per l’Italia questa forza lavoro era una risorsa. È stato il desiderio di favorire l’inserimento e l’integrazione a portare alla nascita il 2 giugno 2003 (non una data qualunque, nda) della nostra associazione.

Ci siamo poi posti anche altri due obiettivi importanti. Il primo è l’educazione dei nostri giovani: stanno crescendo da italiani ma non vogliamo dimentichino le loro radici. Ecco quindi i gruppi di danza tradizionale, i laboratori di teatro e di umorismo, e le squadre sportive. Il calcio a 5 ad esempio venerdì ha giocato proprio in questo palazzetto. Teniamo infine viva la sensibilità verso il nostro paese d’origine sostenendo progetti di aiuto mirato. Abbiamo raccolto 50.000 euro per ristrutturare la scuola, abbiamo costruito da zero un centro di ritrovo per gli anziani e abbiamo destinato 200.000 euro per far arrivare qui a curarsi i nostri malati gravi. A Stubbla sono tornato a inizio novembre per vedere completata la costruzione iniziata a maggio di due casette da 90 mq in cui andranno a vivere altrettante famiglie bisognose. Purtroppo però la crisi ha colpito anche la comunità lecchese e da un anno e mezzo diamo un aiuto anche a chi vive qui”.

Proprio alla crisi Pask dedica un ultimo intervento: “Sai che fino all’anno scorso nessuno di noi era senza lavoro? Ora invece anche i nostri giovani stanno avendo a che fare con la disoccupazione. Qualcuno grazie alla cittadinanza italiana si è trasferito in Svizzera e Germania trovando in pochi mesi un lavoro”.

In chiusura ci permettiamo una considerazione. 1500 lecchesi d’adozione hanno commemorato una Festa Nazionale, la quasi totalità dei minori di 20 anni è nata in Italia e qui frequenta le scuole, i loro genitori lavorano e contribuiscono con le tasse al bene comune. E in completa autonomia hanno realizzato un gemellaggio con la cittadina di provenienza. Qualche istituzione si è accorta di tutto ciò? Qualcuno ha considerato la cortesia di un saluto ufficiale?

 

 




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