CARO ESTINTO LIBRETTO POSTALE: ALTRE STORIE DI ORDINARIA BUROCRAZIA



Ha suscitato molto interesse l’articolo pubblicato ieri, al punto che abbiamo ricevuto diversi commenti, suggerimenti e contributi. Ne pubblichiamo due tra quelli che giudichiamo più interessanti, tratti uno dalla pagina Facebook di LeccoNews e l’altro da un messaggio giunto via e-mail. Entrambi concordano sull’estrema complicatezza di questo tipo di operazione.

Ecco quanto ci hanno segnalato i lettori:

DA LECCO via Facebook
Beata lei che ce l’ha fatta a chiuderlo!!
Io è da 2-3 anni (ad intervalli di tempo di 3-4 mesi) che vado in posta a chiedere di chiudere un libretto postale non aperto nella mia città.
Nonostante sia chiaramente scritto che posso chiudere il libretto in qualsiasi ufficio postale, la risposta che ricevo è sempre la stessa, recarmi all’ufficio dove è stato aperto.

M. P.
 

DA BALLABIO via mail
Buonasera da un  ballabiese
Ho letto l’articolo riguardante le Poste It.
Penso che storie come questa e simili ce ne siano da riempire un faldone.
Recentemente l’uff.postale di Ballabio invita la signora XXX 83nne per comunicarle che risulta attivo un libretto da zero centesimi ,cointestato con il marito defunto da 25 anni e ritenuto chiuso dalla signora dal 2006,anno in cui fece richiesta di chiusura ,per cui venne fatto un conteggio totale  di qualche decina di euro  di credito e quindi trattenuto il vecchio libretto  da P. It. la signora ritenne tutto a posto.
 
Si fa accompagnare da terzi in via Mazzini per chiarimenti, dove le viene suggerito di procedere all’estinzione,per cui farsi accompagnare a Lecco presso l’agenzia che fece  nel 2006 la presunta chiusura,dallo stesso funzionario di allora,che senza scomodarsi troppo ,invita la signora a recarsi presso Poste Centrali  di Lecco dove si presume sia stato archiviato alla ricerca del fantomatico vecchio libretto,precisando che volendo questa ricerca poteva essere attivata gia’presso l’ufficio di Ballabio,in quanto facente parte della stessa grande azienda.
Va bene!!! riaccompagniamo a Lecco la signora che dopo l’attesa e dopo aver coinvolto altri due funzionari piu’ un consulto indiretto con la direttrice ne esce senza aver risolto niente.  A questo punto lascio alla vostra fantasia intravedere le espressioni dei funzionari delusi e immaginare i nostri commenti.
Quindi  tutto questo quanto e’ costato alla signora  XXX che ha anche dei problemi fisici ?? farsi accompagnare, 1 volta a Ballabio e due volte a Lecco .
Concludendo,visto che era solo fumo ed era palese , quindi valore aggiunto "zero" perche’il funzionario non e’ stato in grado di capire ,di valutare di cosa si stava parlando,  cioe’del nulla.???
Decisione saggia finale e razionale,la signora ha deciso di ignorare la questione e lasciare a Poste It l’onere e l’onore di risolvere se vorra’.
Detta alla moda vecchia "tanto fumo,niente arrosto"
Poveri noi!!!!!!!!!!ai posteri l’ardua sentenza.
Grazie

cordiali saluti da B.R.

 

L’ARTICOLO SPECIALE DI IERI:

IL ”CARO” ESTINTO LIBRETTO POSTALE,
A CONTI FATTI QUANTO CI COSTI

IL ''CARO'' ESTINTO LIBRETTO POSTALE, <br>A CONTI FATTI QUANTO CI COSTI

Prendete una mattina un piccolo ufficio postale di paese semivuoto, che con il tempo diventa pieno. Allo sportello c’è da "estinguere" un libretto postale al risparmio con 0 euro in conto. Cinquanta minuti buoni per riuscirci (in parte). Alla fine quanto è costato alla comunità?

 

 




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