LA REGIONE CE L’HA FATTA: ECCO I 240MILA SUDATISSIMI EURO PER LA BUCA DI CREMENO



Facciamo due conti (con impiego di calendario nonché di archivio di VN): la voragine si è spalancata all’incrocio verso Cassina-Moggio il 28 luglio del 2014. Dunque 291 giorni fa. Da allora, faticosamente, si è prima sistemata provvisoriamente la viabilità grazie al famoso by-pass, quindi in forza della buona volontà di qualche amministratore locale si è dato il via ai lavori. I primi, quelli del tombotto – perché la risoluzione completa di questa orrenda situazione comporterà ben altri tempi e soprattutto costi.

Nel frattempo come detto si è dato il via alle prime opere, dopo aver perso in buona sostanza un intero inverno. Ma da quel lontano luglio sono incalcolabili anche le promesse, abbinate a vertici, sopralluoghi, perizie, incontri, rassicurazioni, altre promesse, garanzie e ancora vertici, sopralluoghi ecc ecc ecc.

A un certo punto, sembra tutto fatto: sono i primi di ottobre e dalla Regione pare certo "un incremento delle quote del cosiddetto patto verticale". Segue una infuocata assemblea pubblica a Maggio quindi si slitta fino verso la fine dell’anno quando ormai diventa chiaro che la stagione è perduta e "la nuova pianificazione semestrale dei pronti interventi di urgenza non avverrà prima di gennaio". Dunque i lavori scatteranno oltre. Il 2015 si apre però con una rinnovata speranza: dalla Regione il via libera allo stanziamento delle risorse per la prima fase dei lavori di ripristino, non quelli del manto stradale ma appunto quelli per "l’officiamento idraulico del tombotto Valle del Pozzo", insomma l’impianto di canalizzazione e contenimento del corso d’acqua sotterraneo.

Era il 2 gennaio. Ma gia pochi giorni dopo, il 23 del mese, Valsassinanews segnala un altro "buco" (stavolta finanziario), perché si scopre che mancano i 200mila euro + IVA promessi, quelli che servono per far partire i lavori. Soldi chiesti, promessi, "garantiti" ma ancora non arrivati. Il sindaco Pier Luigi Invernizzi a quel punto decide: "Vada come vada, io martedì parto con i lavori". E ai primi di febbraio in effetti il cantiere si apre.
 

E i soldi? Per il momento non ci sono, ma "arriveranno". Ci sono impegni formali e dunque si va avanti.

Adesso, ai primi di maggio, il famoso tombotto è pressoché concluso. E finalmente si conclude anche il primo capitolo della vertenza "finanziaria": la Provincia convoca i sindaci e oggi (6 maggio, quasi 300 giorni dopo la clamorosa apertura della voragine) si apprende che da qualche ora quei famosi 240mila euro esistono davvero. Stanno scritti nel "BURL" (mai nome suonò più appropriato…), il Bollettino Ufficiale della Regione.

Indietro non si torna, ma manca ancora tanto da fare (e da spendere) per considerare chiusa la buca e soprattutto l’intera partita.

LE FOTO DELLA VORAGINE DI CREMENO/DA COSI’…  A COSI’ …

 


… A COSI’

 

 

 

 

 




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