PASTURO: TANTI TEMI IN CONSIGLIO MA L’UNIONE È PROTAGONISTA. C’È IL SÌ ALLA MODIFICA DELLO STATUTO



PASTURO – Seduta straordinaria del consiglio comunale lunedì 28 settembre. La serata, iniziata verso le 20.30, ha visto un’insolita partecipazione della cittadinanza incuriosita dai punti all’ordine del giorno.

Dopo la consueta approvazione dei verbali della seduta precedente – quella del 7 agosto – si è discusso dell’approvazione dello schema di convenzione per la gestione del servizio trasporto scolastico e per le uscite didattiche.  Il sindaco Guido Agostoni ha spiegato che si tratta di una proposta di Lara Malugani, ed è una convenzione con i comuni di Primaluna e Cortenova. In tutto ciò comunque il comune di Pasturo non dovrà pagare nulla né riceverà pagamenti da altri comuni. La proposta non ha visto obiezioni ed è stata approvata dall’intero consiglio.

Considerato il ritardo del consigliere di maggioranza Pierluigi Artana, il terzo punto è stato posticipato e si è passati al quarto, cioè l‘approvazione dello schema di protocollo di intesa relativo alla gestione della sottostazione ecologica dello “Sprizzottolo” nel comune di Introbio. La gestione passerà dall’Unione a Introbio, mentre economicamente si passerà dal 57/53 a sfavore di pasturo a un più equo 50/50. Sono stati già definiti due interventi, riguardanti la recinzione mancante e l’istallazione di un impianto di videosorveglianza.  In tutto ciò ha voluto dire la sua il capogruppo di minoranza Marinello Manzoni: “Perché l’Unione permette a Introbio di gestire l’area ecologica? In fondo è uscito, e quindi è un problema suo”. Detto ciò il suo voto all’approvazione è stato l’unico contrario nella votazione.

Si è poi tornati sul terzo punto, forse il più “caldo” della serata, relativo alla modifica dello statuto dell’Unione Centro Valsassina e della Grigna Settentrionale. Innanzitutto le modifiche toglieranno i riferimenti nello statuto ai comuni di Introbio e Taceno, non facenti più parte dell’Unione. In secondo luogo viene modificata la norma secondo cui, all’uscita di tre Comuni, automaticamente verrebbe sciolta l’Unione. Essendo già usciti due comuni, tale modifica salvaguarderebbe l’Unione lasciando aperte anche altre possibilità a Pasturo. Infine, verrà spostata la data dell’eventuale recesso dall’Unione dal 30 settembre al 31 ottobre.

Il sindaco ha voluto spiegare che si è trattata di “una decisione non solo di Pasturo, ma presa contestualmente con gli altri Comuni dell’Unione. Paradossalmente, è una decisione a favore dell’Unione, anche se non è detto che poi noi rimaniamo”. La modifica è stata quindi votata e approvata all’unanimità.

Il quinto e sesto punto hanno riguardato rispettivamente l’approvazione delle modifiche allo statuto di Lario Reti Holding e dei patti sociali, e la conseguente approvazione dell’operazione di fusione per incorporazione in LRH di Idroservice, già controllata al 100% dalla stessa. Dopo la spiegazione tecnica del capogruppo di maggioranza Andrea Moneta, e di alcune perplessità di Marinello Manzoni sulla monocrazia esercitata dalla Holding, le modifiche sono state approvate con l’astensione da parte della minoranza.

Il settimo punto ha riguardato il prelievo di 2927 euro dal fondo di riserva per problemi riguardanti l’IVA; quindi si è passati all’ultimo punto, le consuete comunicazioni del sindaco.

Innanzitutto, sono arrivati i decreti per i 50mila euro per dissesto idrogeologico e per gli 80mila euro destinati a lavori in località Monteno. I soldi arriveranno se i lavori saranno compiuti entro il 31 ottobre, ma non dovrebbero esserci problemi. Problemi che ci sono per quanto riguarda la Rocca di Baiedo: i soldi arriverebbero, ma ultimare i lavori in un mese non è fattibile, quindi si rinuncerà all’intervento.

Per quanto riguarda la questione Unione, c’è qualche problema. Introbio uscendo ha lasciato agli altri comuni le spese del personale che prima ricadeva su tutti. L’Unione probabilmente avrà il problema di dover collocare questo personale: Pasturo, che rimanga o meno, si accollerà comunque le spese che gli spettano, a differenza di quello che ha fatto Introbio.

Per quanto riguarda invece da che parte stare – Centro Valle o Altopiano? – ci sono pro e contro. Dal punto di vista territoriale, la soluzione ideale sarebbe un’unione di Centro Valle, ma il “buco” di Introbio rende tutto più complicato. D’altra parte, con l’Altopiano ci sono già accordi e problematiche con Barzio, per quanto riguarda il Pioverna (vedi Sagra). Inoltre Pasturo fa già parte della Comunità Pastorale insieme agli altri comuni dell’Altopiano, e la maggior parte dei ragazzi del paese frequentano le scuole medie di Cremeno. Agostoni comunque vuole valutare la situazione, scegliendo ciò che potrà rivelarsi migliore in prospettiva futura.

Secondo Marinello Manzoni è inevitabile che ci siano unioni o fusioni. Tuttavia non è molto convinto di un’eventuale unione con i comuni dell’Altopiano, soprattutto in riferimento al “rifiuto” degli scorsi giorni: “Se non ci vogliono, perché andare? Inoltre, Pasturo non ha una vocazione prettamente turistica, ma più produttiva/agricola, diversamente dai suddetti comuni.”

La decisione non è ancora stata presa e Agostoni ha chiesto perciò i pareri dei consiglieri per valutare pro e contro in un senso o nell’altro.

 

 

 




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