“ERA UNA SERA DEL 1961…”. LA BALLABIO-RESINELLI, UNA STORIA IN SALITA



MANDELLO DEL LARIO – Ricordi precisi, meticolosamente archiviati nelle menti. “Sembra successo ieri”. L’idea di Oscar Malugani (conduttore della serata e speaker della Ballabio-Resinelli) risale a un BALLABIO RESINELLI (1)blog del maggio 2013, quando chiedeva l’intervento dei figli e dei piloti direttamente per rendere un doveroso omaggio alle storie connesse alla “Ballabio-Resinelli“, una gara in salita su due ruote ideata dal Moto Club Lecco nel lontano ’61.

Parole e immagini di vittorie e aneddoti raccontate in un libro. Finchè, il Teatro De Andrè di Mandello ieri sera si è trasformato in una conviviale sala di amici, per una manifestazione inclusiva, divertente e tecnicamente molto ben organizzata, dove la prima copia del capolavoro è stata consegnata al sindaco Riccardo Fasoli, accanto a Franco Patrignani, delegato al progetto “Mandello, città dei motori”. Una serata adatta a chiunque fosse capitato lì.

BALLABIO RESINELLI (5)

Malugani ha riunito e ritrovato uomini che oggi ci possono raccontare passioni, leggende, vite nel lavoro e nello sport. Molto sottile il confine tra le fabbriche e i loro uomini, tra la meccanica delle motociclette e il cuore dei piloti. Si investiva nella vita senza troppi “ma”, a volte rischiando tutto. Sul palco due motociclette storiche Suzuki, a sinistra la Titan, vincitrice di ben 300 gare; cornice a volti impregnati di vittorie, da Angelo Tenconi a Renato Pasini, e tra gli altri ospiti, nella poltrona d’onore, Giancarlo Colombo, il brillante presidente del Moto Club Lecco. “Era una sera del 1961, decidemmo di fare una gara, una gara in salita. Pensammo subito alla Ballabio-Resinelli come a un evento regionale. Si presentarono 24 piloti. Poi l’interesse per questa gara arrivò a Roma, finchè nel 1976, in una prova, ci furono 230 partenze!”.

BALLABIO RESINELLI (2)

Fra i momenti più intensi della serata la consegna a Tenconi della “Ciambella” di pane intrecciato che ai tempi rappresentava il premio della gara, al posto della tradizionale corona d’alloro, ed esilarante il video di Luciano Gazzola mentre racconta l’aneddoto del “Dingo Guasto”, il teatro vibrava dal divertimento.

Poi le classifiche, le lotte per la vittoria e i tanti nomi attorno ai quali questa gara è diventata una parte della storia delle due ruote, molti nel pubblico, gli storici sul palco, e il ricordo a chi è scomparso, come il giovane Alvaro BALLABIO RESINELLI (4)Falanga.

E dai sentimenti umani a quelli sportivi, fino all’impegno che il sindaco ha rinnovato di valorizzare il patrimonio motoristico di Mandello, sede della Moto Guzzi e del suo museo, della Lanfranconi Silenziatori e della Gilardoni Cilindri, noti marchi internazionali, terra di meccanica ma anche di passioni non dimenticate e tutte ancora da vivere.

Michele Casadio

 

 




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