VACCHE MAGRE A BARZIO/TORNA SUL TEMA BARBARA LOCATELLI: “RESPONSABILITÀ POLITICHE E VERSIONE EDULCORATA”



BARZIO – Sta facendo discutere in paese e non solo la vicenda contabile che ha rischiato di portare Barzio fuori dal Patto di stabilità. A causa di un errore di interpretazione della normativa Barzio si è ritrovata improvvisamente ad avere meno disponibilità di spesa rispetto a quanto invece previsto, e le conseguenze, come spiegato in una seduta del Consiglio comunale esclusivamente dedicata all’argomento, si faranno sentire sulla vita dei cittadini a partire da assai probabili interventi sulle aliquote delle tasse – certezze se ne avranno solo dopo l’approvazione natalizia della Legge di Stabilità in discussione in Parlamento – passando da tagli ai contributi che l’amministrazione annualmente elargisce.

A Palazzo Manzoni si è ampiamente dibattuto declinando la brutta sorpresa sotto vari aspetti, innanzitutto ripercorrendone la vicenda amministrativa, dall’errore del dirigente al giudizio positivo dei Revisori dei conti, dalla quasi fortunosa scoperta del fraintendimento all’intervento successivo per porvi rimedio, sino al definitivo passaggio in Corte di conti per autodenunciare la situazione di irregolarità ed il rimedio approntato per rimettere in ordine i conti e rimediare allo sfalsamento degli importi dovuti all’Agenzie delle entrate.

> Qui l’articolo di Valsassinanews immediatamente successivo alla seduta consigliare

La vicenda, come detto, continua ragionevolmente a far discutere, e a pronunciarsi ora è il consigliere di minoranza Barbara Locatelli che affida a Facebook le sue rimostranze, riproponendo alcuni aspetti già sollevati in aula.

barbara locatelli tasse barzioAmici barziesi (e cari amici villeggianti!!!) sono molto preoccupata per il nostro futuro. – scrive Barbara Locatelli – Perché? Il bilancio comunale di Barzio versa in una condizione difficilissima e la situazione in cui ci troviamo è senz’altro meno tranquilla di quanto ci vogliano far credere gli attuali amministratori e la stampa locale con la loro versione edulcorata.
Altro che tesoretto! Scordiamoci politiche a favore del turismo, la nostra più importante risorsa economica: l’unica azione che potrà fare ora l’amministrazione sarà monitorare costantemente il bilancio comunale, tagliando tutte le spese possibili e immaginabili, ivi compresi i contributi alle associazioni che tanto hanno fatto per il paese.
Ci aspettano anni di lacrime e sangue! Coloro che tanto si sono spesi in campagna elettorale sul tema della salvaguardia del bilancio del Comune hanno disatteso totalmente le loro promesse. Ed ora? Per uscire dall’impasse ci chiederanno soldi – molti soldi – destinati solo e soltanto a mantenere in equilibrio il bilancio comunale.
Chi governa oggi Barzio non può chiamarsi fuori perché ha la responsabilità POLITICA della tegola che ci e’ piombata in testa. Facile dare la colpa allo stato o a chissà chi! Ci sono delle opportunita’ (vedi fusione dei comuni, vedi gestioni associate) che, per precisa volontà POLITICA, non sono state colte . Il risultato è sotto gli occhi di tutti : la casa ci sta crollando addosso!!

Evidente la preoccupazione della consigliere di “Barzio per il futuro”. Le conseguenze di quella che definisce di certo non con un eufemismo “una tegola” ricadranno sull’economia del paese, coinvolgendo direttamente o indirettamente proprio la principale risorsa, il turismo.

E’ nostro dovere però, essendo stati poco velatamente coinvolti nella sua opinione – e non lo nascondiamo, essere letti e commentati ci lusinga -, chiedere di motivare la “versione edulcorata” che ci verrebbe attribuita. Abbiamo titolato noi per primi “Vacche magre a Barzio” spiegando senza troppi giri di parole che ciò che attende una Barzio “meno ricca di quanto pensasse [di essere] solo pochi mesi fa” coinvolgerà i “contributi elargiti alle associazioni e sui servizi non essenziali” sostenendo poi che la giunta Ferrari dovrà “anche mettere mano alle aliquote fiscali, banalmente aumentare le tasse”.

Nel suo pensiero Barbara Locatelli lancia anche delle proposte che se sfruttate al meglio avrebbero potuto evitare l’attuale situazione. Approfondire in che modo le fusioni dei comuni e le gestioni associate avrebbero potuto evitare anni di cinghia tirata aiuterebbe di certo a comprendere e forse risolvere l’attuale drammatica situazione delle amministrazioni locali.

Lasciamo invece alla cittadinanza e alla Corte dei conti motivare se esista, e in tal caso a chi spetti, la responsabilità politica della magagna. Una riflessione che potrebbe però prendere spunto dalle parole pronunciate, e già riportate da VN, in sede di Consiglio comunale dal Segretario Padronaggio, competente più di noi in materia:
Non si faccia confusione tra scelte politiche ed errore contabile. A sollevare il dibattito è stato un errore contabile e la responsabilità è del dirigente, del segretario, a loro spetta confrontarsi e aggiornarsi sulle normative. Si è proceduto in questo modo, convinti che la procedura fosse corretta; l’errore è derivato da una confusione legislativa e non consta né dolo né colpe. Se durante la procedura fosse sorto un dubbio, questo sarebbe comunque stato chiarito a livello di chi gestisce la contabilità”.

 

 

 

 




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