INTERVISTA/PARLA LA VALSASSINESE CACCIATA DAL BAR PER IL BACIO ALLA COMPAGNA: “STANCHE MA NON CI ABBATTIAMO. E A TESTA ALTA, SEMPRE”



VALSASSINA – Arrabbiata per la smentita dei titolari del bar di Pescarenico dove è avvenuto il brutto episodio di ieri (“Abbiamo testimonianza dei poliziotti e le minacce telefoniche per farci ritirare il tutto, registrate”), stanca ma non abbattuta, anzi (“Bisogna tenere la testa alta, sempre“): 24 anni, valsassinese, M. che con la compagna 29enne S. si è vista minacciata e insultata in un locale pubblico a Lecco ha rilasciato una dettagliata intervista a VN. Sui fatti di mercoledì ma non solo.

Ecco il lungo botta e risposta tra M. e il direttore di Valsassinanews:

VN Iniziamo dai fatti: cos’è successo esattamente? Inoltre quel bar lo conoscevi già, giusto?
M. Ci ero andata qualche sera e già non mi sembrava ci fosse gente raccomandabile

Però ieri i timori si sono materializzati…
Sì, pochi secondi dopo l’ ordinazione avvenuta verso le 14.50. La prima sera ho dovuto assistere ad un ragazzo a torso nudo che si baciava appassionatamente con una ragazza contro il bancone…

Ma una scena molto meno pesante vi è costata la cacciata dal bar.
Esattamente

Cosa stavate facendo di così “disdicevole” agli occhi dei titolari?
La mia fidanzata ha tuttora la tonsillite quindi ieri, dopo averle posato un braccio sulla spalla, le ho baciato la fronte per sentire se avesse la febbre.

Reazione?
Subito la titolare ha acidamente detto di fare quelle cose a casa nostra. Non in pubblico. Dopo che la mia ragazza ha cercato di comprendere la reazione, la titolare ha iniziato a urlare e inveirci contro dicendo che non potevamo rimanere e comportarci così. Poco dopo la titolare è stata raggiunta dal barista, un armadio di uomo che, riassunta la situazione, ha cominciato assieme alla titolare a insultarci.

Cosa dicevano?
Mentre parlavo al telefono con la polizia lui continuava a urlare “avete voglia di rompere i coglioni!”.

Cosa ha fatto la polizia, allora?
Mi sono messa tra lui e la mia ragazza e gli ho detto che la polizia stava ascoltando tutto, così finalmente ha smesso di avvicinarsi a lei.  La polizia ha preso i documenti e le dichiarazioni di tutti e quattro: barista, titolare, la mia ragazza ed io. Prova del fatto che hanno mentito anche su chi fosse presente.

All’arrivo delle forze dell’ordine, si sono calmati?
Assolutamente no. Il barista ha finto di calmarsi ma continuava a fissarci dal lato della strada. Senza certezza, mi sembra ci abbia fatte seguire da un amico fino al parcheggio. Perché è partito dal bar e ci gironzolava attorno.

Veniamo allora al punto: oggi i baristi negano tutto e vi accusano di avere inventato la vicenda. Cosa rispondi?
Cosa posso rispondere? Dopo la testimonianza dei poliziotti e le minacce telefoniche per farci ritirare il tutto registrate e CONSERVATE… non penso servano altre prove.

Infine: oggi è la giornata mondiale del bacio. Lo rifareste, dopo quell’esperienza? E se sì, questo brutto episodio ha cambiato il tuo/vostro atteggiamento verso l’esterno?
Siamo stanche ma non ci abbattiamo. Bisogna tenere la testa alta, sempre.

S. T.
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