IL DOMENICALE DI R.B./IL MIO NOME É NESSUNO



“Di’ un po’, tu chi sei?
“Nessuno…”

[Nessuno (Terence Hill) e Jack Beauregard (Henry Fonda)]
Il mio nome è nessuno – 1973)

“Buongiorno!”

“Buongiorno a lei, cosa ci fa qui? Non l’ho mai vista da queste parti.”

“In effetti. Ma, mi dica, cosa ne pensa?”

“Di cosa, scusi?”

“Come di cosa? Di me, del poster.”

“Ah, scusi, non avevo capito. Grande. Colorato.”

“Sì, ma attirerà la gente?”

“Bella domanda. Scusi, ma lei si chiama davvero Qualcuno come c’è scritto lì sopra?”

“Sì, trova sia un nome strano?”

Risultati immagini per IL MIO NOME É NESSUNONo, beh, a dire il vero un po’ sì, ma sa, non ci sono più i nomi di una volta, per cui non è che ci sia da scandalizzarsi più di tanto”.

“Mi fa piacere trovare solidarietà. E, così, per curiosità, lei come si chiama?”

Nessuno

“Ma Nessuno, proprio Nessuno?”

“Già: gliel’ho detto che non ci sono più i nomi di una volta, no?”

“Ecco, signor Nessuno, cosa ne pensa di questo manifesto?”

“Colorato. C’è lei a mezzo busto che sorride. Un po’ si capisce che non è naturale, ma devo dire che ha un buon aspetto. Ecco, ad essere pignoli non mi piace lo sfondo, ma sicuramente ci sarà un motivo per cui è stato scelto”

“In effetti ci hanno pensato su due settimane. Però non le chiedevo un giudizio estetico. Volevo sapere cosa ne pensa del messaggio”

sorriso stereotipato logo“Ah, c’è un messaggio? Mi faccia guardare: no, non mi sembra di vedere messaggi a parte la sua faccia che sembra mezza paralizzata”

“Ma come? Guardi bene, legga quello che c’è scritto!”

“Scusi eh, signor Qualcuno, non si arrabbi, ma se le dico che non vedo scritto niente è perché non vedo scritto niente”

“Ma non vede lì a fianco? Legga. Sicurezza, anziani, immigrazione, associazionismo, viabilità, turismo, gioventù, agricoltura, industria, artigianato, commercio, trasporti pubblici, ferrovie, autostrade, pensioni, istruzione, sanità. E vicino a ciascun tema la mia ricetta.”

“Ah, ho capito, è una specie di dottore. Aspetti, adesso mi sembra di vedere qualcosa. Ha ragione. Ma solo in controluce, sembra sia stato scritto con quegli inchiostri che dopo un po’ scompaiono.”

“Io, invece vedo benissimo. Forse, signor Nessuno, dovrebbe andare a farsi misurare la vista. Guardi, più avanti mi è sembrato di vedere il negozio di un ottico, magari con un bel paio di occhiali riuscirebbe a risolvere il suo problema.”

manifesti elettorali generica da IPRINTDIFFERENT

Credit: iprintdifferent.com

“Dice? Ho qui, per puro caso, un cannocchiale. Adesso mi metto a cinquanta metri di distanza e cerco di leggere quello che ha scritto attraverso le lenti del binocolo. Chissà mai che finalmente riesca a vedere quello che lei sta cercando di farmi credere che ci sia scritto.”

“Provi, vada indietro. Ecco, ancora un po’. Adesso dovrebbe essere a cinquanta metri, più o meno. Riesce a vedere?”

“Aspetti un attimo che metto a fuoco. Ecco, Ancora un po’ più a destra. A sinistra. Quasi ci sono. A fuoco!”

“Finalmente. Ci vede adesso?”

“Direi di si. Vedo la sua faccia, il suo sorriso che sembra una pubblicità malfatta di un dentifricio scarso, un pessimo e tristissimo sfondo, e il suo nome, Qualcuno, in alto.”

Immagine correlata“Ma no, ma no, ma no! È il resto che deve leggere, ci sono volute tre settimane per studiare, scrivere, ristudiare e riscrivere tutto. Deve sforzarsi. Riprovi, Metta a fuoco meglio.”

“Non si arrabbi, signor Qualcuno, non è che tutti possono vedere quello che non c’è. Forse è vero, su quel manifesto c’è stampato tutto quello che mi ha detto di averci scritto. Ma non colpa mia se non lo vedo. Non sa quanti manifesti e volantini ho letto in vita mia di gente come lei che non sapevo nemmeno da dove arrivassero? Potrei prenderne uno di vent’anni fa ed appenderlo oggi: salvo qualche aggiornamento farebbe la sua bella figura. Inoltre, se non lo sa la informo io, il nome della faccia era sempre lo stesso. Qualcuno si chiama lei e Qualcuno si chiamavano gli altri. E sa a cosa pensavo mentre li guardavo? Pensavo al mio nome. Mi dicevo che sarei rimasto sempre il signor Nessuno e che avrei dovuto fidarmi del signor Qualcuno e delle righe scritte sui suoi manifesti.

Risultati immagini per signor nessunoE lo sa cosa è sempre successo? Lo vuole proprio sapere? Passavo due settimane dopo e le scritte erano svanite; ed era svanito anche il signor Qualcuno che, come lei, oggi è qui a cercare di farmi dire cosa ne penso del suo manifesto. Non c’era più il signor Qualcuno. C’ero solo io, più rimbambito che mai che avevo pensato “toh, va che forse questo è meglio di quello”. Ma non era così. Non lo è mai stato”.

“Ma…”

“No, signor Qualcuno, non mi dica che lei non è uguale agli altri. Frase fatta. Minestra riscaldata. Fumo d’arrosto. Si risparmi la giustificazione e salti fuori dal manifesto. Venga con me, la porto in un bel posto, anzi, la porto in un Posto Bellissimo”.

**********

“Siamo arrivati signor Nessuno?”

“Quasi. La vede quella cappelletta? Adesso saliamo ancora un po’, ancora un piccolo sforzo. Vuole o non vuole vedere la verità?”

VALSASSINA DALLA VENTALA“Si, ma…”

“Niente ma. Siamo arrivati. Guardi: da quella parte c’è il Lago, là di fronte la Grigna, a sud il Resegone, a est il Pizzo Tre Signori. Adesso smetta di guardare in alto e abbassi lo sguardo, lo faccia, per piacere, ed osservi dall’alto questa Valle che lei vorrebbe rappresentare. Cambi prospettiva, per un dannato secondo, scenda dal manifesto, prenda il mio binocolo e cerchi di capire. E smetta di sorridere, non è il caso e non è più sul manifesto. Non abbiamo voglia di vedere gente contenta che sembra voglia prenderci per il culo. Mi spiega cosa ci sarebbe da ridere signor Qualcuno? Sa, sono proprio curioso di saperlo”.

**********

“È proprio bello qui, signor Nessuno. Aveva proprio ragione. Non ci avevo pensato. Non ci avevano pensato nemmeno tutti quei geni pagati a caro prezzo che mi hanno consigliato sino ad ora. Forse ha ragione, sa?”

“Strano che il signor Qualcuno dia ragione al signor Nessuno. In ogni caso lo prendo come un complimento. Adesso la riaccompagno al suo manifesto, prima, però, mi deve promettere che aggiungerà una parola alle tante che ha fatto stampare.”

Risultati immagini per lago di sasso“Sentiamo.”

Ambiente. Deve aggiungere la parola “ambiente”, perché sembra che non gliene freghi niente a nessuno. Lei la metta, male non le farà, poi, però, mi raccomando: non se la dimentichi per strada come tutte le altre. Perché in mancanza di un posto dove vivere sarà difficile trovare una piazza dove appendere i suoi manifesti”.

E trovare un Nessuno che le dia il voto.

Buona domenica.




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