LO CREDEVANO UCCISO: ORA PER IL BARZIESE CANEPARI ARRIVA LA CITTADINANZA ONORARIA IN SICILIA



BARZIO – Nel paese  di Palma di Montechiaro, 24mila abitanti in provincia di Agrigento, lo credevano ucciso l’11 luglio 1943 in un combattimento contro gli alleati anglo-americani nella seconda guerra mondiale: per questo motivo, l’amministrazione della località siciliana intendeva dedicargli una strada.

In realtà Francesco Canepari era vivo e vegeto a Barzio: dopo essere riuscito sopravvivere, venne portato in Africa come prigioniero di guerra, prima di poter tornare in Valsassina alla fine del conflitto nel maggio del 1945.

Non potendo dedicargli una via del paese (essendo vivente), l’amministrazione di Palma di Montechiaro ha deciso perciò di conferire a Canepari la cittadinanza onoraria. La cerimonia avverrà sabato 12 maggio in terra sicula.

In programma un corteo per le vie del paese, seguito dal conferimento della cittadinanza benemerita e onoraria. Previsto anche l’intervento del sindaco di Barzio Andrea Ferrari, in trasferta insieme a Canepari, i tre figli e le rispettive famiglie.

CANEPARI FRA tra Ten col del gaudio e generale in congedo Nazareno Giovannelli

Francesco Canepari tra il Ten. Col. Del Gaudio (a sinistra) e il Generale in congedo Nazareno Giovannelli

 

 

 







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