AI RAGAZZI DEL CFPA DI CASARGO IL CONCORSO AGROALIMENTARE DI CONFINDUSTRIA LECCO-SONDRIO. 1.200 EURO IL PREMIO



MANTELLO (SO) – Il Cfpa di Casargo ha conquistato la settima edizione del concorso agroalimentare promosso dalla categoria merceologica alimentare di Confindustria Lecco e Sondrio, nel corso della disputa in programma oggi, lunedì 14 maggio, all’azienda agricola La Fiorida di Mantello (So) e che ha visto confrontarsi gli alunni dell’Alta Valsassina, l’Istituto Alberghiero Alberti di Bormio, il Professionale Crotto Caurga di Chiavenna, ed il Pfp Valtellina di Sondrio. Il secondo posto spetta a Sondrio, seguito da Bormio, terzo in classifica. Ai chiavennesi invece una speciale menzione per la miglior presentazione del menù.

A giudicare le proposte dei giovani studenti partecipanti al concorso la giuria presieduta dallo chef Claudio Prandi e composta dallo chef Fernando Bassi, dallo chef Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques International, dall’executive chef Alfredo Peloni, dallo chef Gianni Tarabini, dal sommelier Giuseppe Vaccarini e dagli imprenditori Claudio Alongi, Maurizio Giboli, Alessandra e Federica Padelli, oltre che dal presidente della categoria merceologica alimentare di Confindustria Lecco e Sondrio Emilio Mottolini, sommelier, e dal funzionario dell’associazione, Velda Mozart.

Oltre ai premi messi a disposizione da Confindustria Lecco e Sondrio – il corrispettivo di 1.200 euro per il primo classificato, 600 per il secondo, 400 per il terzo e 200 per il quarto, tutti da investire in materiale didattico – ogni studente della squadra vincitrice ha ricevuto un set di coltelli professionali donati da un’azienda premanese, la quale ha omaggiato di un coltello anche tutti i componenti delle squadre aggiudicatesi il secondo e terzo posto.

Le quattro squadre hanno proposto alla giuria una colazione di lavoro composta da tre finger food, un piatto unico e un light dessert. Per il piatto unico gli aspiranti chef hanno dovuto utilizzare carne di manzo di secondo taglio, abbinata ad un prodotto delle province di Lecco e Sondrio tutelato da marchio MCG oppure DOP o IGP. Il tutto rispettando il limite delle 950 chilocalorie complessive esclusi i vini, anch’essi di provenienza territoriale. Caratteristiche dei piatti e menu sono stati presentati anche in lingua inglese.

Le squadre partecipanti erano composte da due allievi di sala del terzo anno, per l’allestimento del tavolo e la predisposizione del menu, un sommelier del terzo anno, al quale è stato affidato l’abbinamento dei vini, tre allievi cuochi del terzo anno, impegnati nella preparazione dei piatti, oltre a un insegnante di cucina e un insegnante di sala per supportare gli allievi in gara con consigli e suggerimenti.

“Se il nostro concorso agroalimentare è arrivato alla sua settima edizione, diventando un appuntamento atteso dagli studenti e dagli istituti del territorio è anche grazie ai professionisti e alle aziende che, di anno in anno, danno la loro disponibilità per la sua realizzazione – sottolinea Lorenzo Riva, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio. A tutti loro voglio dire grazie, perché hanno reso possibile la crescita di un’iniziativa che contribuisce a perseguire un obiettivo per noi essenziale: l’avvicinamento fra giovani, scuola e mondo produttivo”.

“Siamo orgogliosi dei giovani che oggi abbiamo visto competere con grande impegno, sappiamo che si sono preparati molto per questa giornata e siamo contenti di poter essere stati da stimolo perché accettassero la sfida di mettersi in gioco, con le loro competenze e con la passione che auguriamo loro di mantenere nel corso di tutta la loro vita – evidenzia Emilio Mottolini -. I piatti che abbiamo assaggiato erano tutti di alto livello, e questo è fondamentale, ma credo non vada scordata l’importanza del servizio in sala e la presentazione dei piatti. Le preparazioni ed i prodotti proposti devono essere comunicati in modo corretto, cosa che è possibile solo se esiste una buona sintonia fra cucina e sala. Non dimentichiamo poi l’importanza dell’abbinamento cibo-vino: in Italia e sul territorio abbiamo molte eccellenze che ci consentono di proporre connubi unici da valorizzare, soprattutto nei confronti della clientela straniera”.

 

“È già il terzo anno che sono coinvolto nel concorso e mi fa piacere vedere sempre una grande e bella partecipazione da parte degli istituti e soprattutto degli alunni, che dimostrano di tenere molto a questa iniziativa. Senza dubbio si tratta anche di un’occasione importante per lo sviluppo della loro professionalità – evidenzia lo Chef Claudio Prandi, presidente della giuria del concorso. Di anno in anno notiamo in particolare un impegno sempre maggiore nell’utilizzare prodotti caratteristici, e quindi una valorizzazione della regionalità e della territorialità, ma riletti in chiave innovativa. Questi giovani si stanno ponendo nel modo migliore per affrontare il futuro della loro professione”.

 

 

 




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