MOTORI. CINQUE CONSIGLI PER USARE AL MEGLIO L’ARIA CONDIZIONATA



Arrivano le ferie estive: si preparano i bagagli, si parte e si accende l’aria condizionata. Ricorrere al refrigerio di questo comodo ausilio è ormai quasi scontato, tanto che in molti non ci fanno neanche più caso. Perché il climatizzatore funzioni al meglio – e più a lungo – bastano poche e semplici accortezze.

1) Non accendere l’impianto al massimo appena entrati in una vettura surriscaldata: prima è bene lasciare circolare l’aria attraverso i finestrini aperti, così da abbassare notevolmente la temperatura interna all’abitacolo – spesso dopo aver lasciato un’auto sotto il sole qualche ora non si stenta a raggiungere i 60°C –. Questo procedimento di pochi minuti limiterà lo sforzo iniziale richiesto al condizionatore.

2) La direzione delle bocchette: spesso si avverte un fastidio legato al flusso d’aria fredda sul viso, sul collo o sullo stomaco. La soluzione non è spegnere il sistema, ma semplicemente impostare la temperatura a valori moderati – per esempio 22-24°C – e regolare verso il tetto dell’abitacolo le bocchette.

3) Per evitare cattivi odori: cambiare il filtro – che costa circa 30 € – una volta all’anno oppure ogni 15-20mila chilometri. Sarebbe bene inoltre spegnere il climatizzatore qualche minuto prima dell’arrivo a destinazione e quindi dello spegnimento del motore: così facendo si previene l’umidità che potrebbe crearsi all’interno del filtro.

4) Il ricircolo: è credenza comune che “ripescare” l’aria già fresca dell’abitacolo condizionato porti a un raffreddamento più celere. Sarebbe bene invece non abusare della funzione in quanto impedisce l’afflusso di aria nuova, non viziata. In coda e in galleria è invece buona norma attivare il ricircolo.

5) Non limitarsi ad accendere l’aria condizionata solo quando le temperature sono alte. Lo scopo del climatizzatore non è unicamente quello di rinfrescare l’abitacolo; è molto utile anche per togliere la condensa dai vetri, migliorando così la visibilità in tutte le stagioni dell’anno. Guidare poi a temperature confortevoli, d’estate come d’inverno, aiuta a mantenere più alta la concentrazione e – di conseguenza – la sicurezza.

Alessandro Tonini

 

 

 




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