AMMINISTRATIVE 2019/DUE MESI ALLE LISTE. IL ‘BORSINO’ DEI CANDIDATI



VALSASSINA – Adesso si fa sul serio. Ad aprile dovranno essere depositate le liste con i nomi dei candidati sindaci e consiglieri in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio in numerosi Comuni del nostro territorio.

Ecco gli ultimi aggiornamenti, nel bel mezzo delle consultazioni e trattative. Con uno sguardo anche allo scacchiere della Comunità Montana – inevitabilmente dipendente proprio dai rinnovi nei tanti paesi tra Valli e Lago.

PASTURO
Il sindaco uscente Guido Agostoni dovrebbe esserci, si è “chiamato fuori” invece il suo potenziale avversario Massimo Mazzoleni.

Sullo sfondo le manovre della Lega, che pare intenzionata a schierare più candidati possibili (ma ne avrà, sotto la Grigna?).

BARZIO
Chi sfiderà l’uscente Andrea Ferrari? Forse nessuno.
La lista storicamente ‘nemica‘ guidata da Paolo Bianchi è già svanita da tempo e malgrado tante voci a oggi il sindaco in carica sembra destinato a doversela vedere con un unico vero problema: il quorum.

CASSINA VALSASSINA
Uno dei tanti sindaci “stufi” (e di lunga data) in zona è Roberto Combi. Ma di alternative al baffuto borgomastro non se ne vedono, quindi alla fine si va verso una sua conferma.

MOGGIO
Altro Combi uscente, Graziano, ma in questo caso quasi certamente fuori causa: dovrebbe lasciare e si vocifera di un Andrea Corti candidato, con il ritorno in lista dell’ex primo cittadino e ora referente di Forza Italia per la Valsassina Umberto Locatelli.

INTROBIO
Si confermano le anticipazioni di VN: Airoldi ci riprova, tirandosi dietro qualche nome “amico” tipo Riccardo Benedetti ma perdendo la sua attuale “ala sinistra” e dovendosela vedere col proprio vice Artusi. Possibile poi la famosa lista leghista, che magari non vincerà ma potrebbe soffiare voti – proprio al sindaco uscente.

PRIMALUNA
Sofferta ricandidatura per Mauro Artusi, che gran voglia di rimettersi in gioco non ne ha ma, come in diversi altri Comuni, se la deve vedere con l’estrema difficoltà a trovare candidati a indossare la fascia tricolore. Chi lo circonda proprio non ce la fa e allora è probabile che il primo cittadino sia “costretto” a ripresentarsi – forse ancora senza rivali.

CORTENOVA
Valerio Benedetti sì, Valerio Benedetti no: si rincorrono le indiscrezioni su un tentativo di bis che però non appare convincere tutti. Intanto proseguono le grandi manovre per costruire una lista forte per sfidare la maggioranza uscente, magari col duo Luigi Melesi-Galperti in competizione.

PARLASCO
Renato Busi è l’ennesimo sindaco con pochissima voglia di ripresentarsi, ma il suo paese presenta ancora meno alternative di altri, più popolosi.
Quindi forse “gli toccherà”.

TACENO
Ipotesi “listone” per il dopo Fondra. Tutti insieme per governare il paese ai piedi dell’Alta Valle? Forse sì.

MARGNO
Prove di riavvicinamento anche qui, con l’uscente Malugani al momento favorito ma con il solito fattore delle contrapposizioni personali a pesare su possibili accordi per un unico gruppo alle elezioni di fine maggio.

CASARGO
Lo scontro, durissimo, è tra Antonio Pasquini e Pina Scarpa – anche se quest’ultima non è ricandidabile. L’esponente del PD che ha recentemente affermato di aver appoggiato Forza Italia in Regione sta lavorando per proseguire il suo “regno” ma non è noto chi sarà il suo papabile sindaco – contro il sicuro capolista, consigliere provinciale e delegato al CFPA.

PAGNONA
L’uscente MC Coppo, pur provata da anni di amministrazione impegnativa potrebbe doversela vedere col suo predecessore Martino Colombo. Due liste in un paese così piccolo? In Valsassina questo e altro….

VENDROGNO
Qui il fattore decisivo è la fusione con Bellano. Alle viste ma non ancora certificata. Cesare Galli ci riproverà, ma contro di lui uno o più Acerboni lavorano da tempo.
Si profila una autentica battaglia, prima se non contro il progetto di unificazione con il grosso centro sul Lario.


E LA COMUNITÀ MONTANA?
Dopo il voto nei Comuni della Valle e in diversi paesi sulla sponda est del Lario, si valuterà il rinnovo dei vertici della CM.Facciamo qualche nome (sono quelli che circolano), per il dopo-Signorelli. Non escludendo che quest’ultimo possa rimanere al suo posto:

ANTONIO RUSCONI (Bellano)
Indipendente anche se collocato a centro destra, giovane, ha ottenuto buoni successi ed è forte nella fondamentale promozione turistica. Dopo presidenti più verso il lago che in montagna, la componente “geografica” potrebbe giocargli contro – ma resta tra i favoriti.

ALBERTO NOGARA (ex dirigente C.M.)
A favore, la sua lunga esperienza di direttore tecnico in Comunità Montana. A sfavore, la stessa cosa…
L’architetto – che a dirla tutta comunque smentisce di essere “in corsa” – ha recentemente preso la tessera di Forza Italia: gli basterà?

MARISA FONDRA (Taceno)
Esperienza amministrativa di alto livello e pure “vicina” al territorio; capofila del progetto (vincente) delle aree interne che porta quasi 20 milioni di euro in zona, in pensione. E politicamente dalla parte giusta, di questi tempi.
Molte carte in regola per una potenziale presidentessa.

CARLO SIGNORELLI (presidente in carica)
Il n.1 in carica è lui – e potrebbe pure continuare ad esserlo. Ha orizzonti più ampi, specie professionalmente, ma interpreta il ruolo con passione e pare aver governato la CM con equilibrio. Non essendoci tornata elettorale nella sua Perledo, resterà comunque alla Fornace. Sulla stessa poltrona?

UMBERTO LOCATELLI (Moggio)
Tornato a guidare Forza Italia in Valsassina, attivissimo su vari fronti, dotato di conoscenze ed esperienza. Vari “titoli” per essere quotato in direzione di Pratobuscante.
Ma lui, Locatelli, lo vuole quell’incarico?…

RedPol

 




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