START UP D’IMPRESA, IL BANDO PER LA VALSASSINA E L’ALTO LAGO



MILANO – 550mila euro per le start up di impresa con sede operativa nei comuni di Bellano, Casargo, Colico, Cortenova, Crandola, Dervio, Dorio, Esino Lario, Margno, Pagnona, Parlasco, Premana, Sueglio, Taceno, Vendrogno, Valvarrone.

“Esce domani il bando Start up di impresa nell’Area interna dell’Alto lago di Como e valli del Lario. La dotazione finanziaria ammonta a 550 mila euro” – ad annunciarlo è il consigliere regionale Mauro Piazza -. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on line a partire dalle 12 del 16 settembre 2019 e sino alle 17 del 10 dicembre 2019 (e comunque fino ad esaurimento delle risorse disponibili). Il bando prosegue è rivolto alle seguenti categorie che hanno la sede operativa nei comuni dell’Area Interna Alto Lago e Valli del Lario.

a) MPMI (Micro Piccole e Medie Imprese) con sede legale/operativa attiva da non più di 24 mesi;
b) aspiranti MPMI ossia persone fisiche che provvedano, nel termine di 90 giorni dalla pubblicazione sul BURL del decreto di assegnazione, ad iscrivere una MPMI nel Registro delle Imprese di una delle Camere di Commercio di Regione Lombardia;
c) Liberi professionisti singoli o associati che abbiano avviato l’attività da non più di 24 mesi o che provvedano ad avviarla entro 90 giorni dalla assegnazione dee contributo.

“Il metodo di Regione Lombardia, basato sull’ascolto dei territori e delle categorie, risulta vincente. Le richieste partono dal basso- dichiara Alessandro Mattinzoli, assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia – e attraverso un confronto costruttivo si possono realizzare misure davvero necessarie. Le istituzioni che offrono opportunità a imprese e a liberi professionisti dimostrano di saper dare un contributo vero a chi lavora e produce in un periodo di grandi cambiamenti come questo. Il nostro impegno è offrire possibilità concrete a zone bellissime della nostra Lombardia, zone che vanno assolutamente rilanciate e valorizzate in ogni potenzialità”.

Sono ammesse le spese per: opere edili, progettazione lavori, beni strumentali, affitti, nuovo personale, spese generali indirette. “L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perso nella misura del 40% del totale delle spese ammissibili – conclude il consigliere regionale Piazza – sino ad un massimo di 60mila euro, mentre l’investimento minimo dovrà essere di almeno 20mila”.

 

 

 

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