LETTERA: QUALCUNO AVEVA (COME AL SOLITO) PREVISTO TUTTO



Come faceva a saperlo, Chris Marker nel lontano 1962 che sarebbe successo (si spera di no!) sul serio? Nel 1995 Terry Gilliam porta sugli schermi un film dal carattere post apocalittico, tratto dal vecchio film di Marker, il tutto inizia nel 2014, gli uomini sono stati sterminati da un virus letale e i sopravvissuti vivono nel sottosuolo.

La trama è, se vogliamo, banale, ma la realizzazione del film fa sì che lo spettatore si ponga, soprattutto in questo periodo, delle domande sul chi, sul come e sul perché sia successo un evento di tali proporzioni. È il classico film che o si ama o si odia, considerato che fino all’ultimo minuto si resta in attesa di un qualcosa di inaspettato.

Lo svolgimento è particolare, considerate che il buon Bruce Willis viene più volte inviato nel passato, in un periodo antecedente la catastrofe, per indagare sulle cause scatenanti, purtroppo per lui però viene mandato in anni che non sono quelli giusti e, come ricompensa viene trattato come un pazzo un po’ come lo scienziato cinese che ha detto per primo cha il Coronavirus era in grado di provocare una pandemia a livello mondiale.

Va da sé che, e lo vediamo tutti i giorni, la realtà supera di gran lunga la fantasia e, oggi ne abbiamo la prova. Ovviamente non viviamo nel sottosuolo, non sono decedute 5 miliardi di persone e, soprattutto, non abbiamo la tecnologia per mandare indietro nel tempo un possibile scout per cercare il responsabile e tentare di fermarlo, direi a randellate, prima che la possa combinare grossa.

Consiglio veramente a tutti di vedere il film in questione, cercatelo sulle varie piattaforme digitali, siete costretti a stare a casa, quindi avete tutto il tempo, e magari riflettete su come possa essere incredibile una storia così. Un amico, al quale ho chiesto se aveva visto il film, mi ha risposto che lo ha sempre visto iniziare e mai finire, perché gli attori sono brutti, dissentirei su questa affermazione, considerato anche che Brad Pitt è stato nominato all’Oscar proprio per “L’esercito delle 12 scimmie” e ha comunque vinto il Golden Globe come miglior attore non protagonista, personalmente direi che non è proprio un attore bruttino, il film ha comunque vinto un oscar per i migliori costumi.

Madeleine Stowe (nel film Kathryn Railly) è la “alleata” del nostro eroe (Willis alias James Cole), pure lei mi pare degna di merito come personaggio, Christopher Plummer e David Morse sono i “cattivi” per così dire, o “villains” se la volete all’americana, della storia.

Vi ho dato una infarinatura della trama, il parallelo con la situazione attuale lo scoverete, io l’ho visto 25 anni fa e rivisto almeno una ventina di volte, forse anche di più, guardatelo. Vi sorprenderà.

Fabiowsky

 

 

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