BUONO SPESA: SARÀ GESTITO DAI COMUNI. ECCO CHI PUÒ E COME FARE DOMANDA



VALSASSINA – Con il Dpcm del 28 marzo il Governo ha lanciato un segnale per sostenere e aiutare le persone maggiormente in difficoltà in questo periodo di emergenza. Tale provvedimento stanzia risorse, i cosiddetti buoni spesa, per l’acquisto di generi di prima necessità. Non si tratta quindi di una misura generalizzata di contrasto alla povertà o di sostegno economico alle fasce sociali meno abbienti, ma di una misura specifica una tantum volta a sostenere, in via straordinaria, coloro che per effetto dell’emergenza sanitaria si trovano in una condizione di oggettiva difficoltà a far fronte alle spese primarie per sé e per la propria famiglia.

Spetta dunque a ogni Comune individuare i criteri per la distribuzione del sostegno, affiancando i nuclei familiari in difficoltà economica per effetto dell’emergenza Covid, quelli in condizione di ordinaria precarietà quindi amplificata dagli effetti contingenti, i cittadini per i quali si rende arduo affrontare spese scolastiche o socioassistenziali, etc… Il tutto si svolgerà nella prossima settimana, dal 6 al 10 aprile. Successivamente partirà l’attribuzione del sostegno.

L’entità del buono spesa è di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare, fino a un massimo di 600 euro. Buono però incrementabile di ulteriori 60 euro per ogni figlio minore di 3 anni, disabile e anziano non autosufficiente.

Il buono spesa potrà venir speso in uno degli esercizi commerciali individuati dal Comune, non sarà cedibile e non darà diritto a resto in denaro contante. Si potranno acquistare esclusivamente prodotti alimentari, generi di prima necessità e medicinali (compresi quelli in promozione), e non comprende alcolici, alimenti e prodotti per gli animali, arredi e corredi per la casa, prodotti per il giardinaggio, giocattoli e ogni altro articolo non di prima necessità.

Per quanto riguarda la presentazione delle domande, il loro vaglio, la comunicazione dei negozi aderenti all’iniziativa e la consegna ed il controllo dei buoni spesa, ogni Comune va da sé. L’invito è dunque quello di monitorare i siti internet comunali, le App o le pagine social ufficiali – a fondo pagina i link – dove sin da venerdì vengono rese disponibili le informazioni dettagliate e i moduli per far richiesta dei buoni spesa.

In un momento di criticità con uffici chiusi e spostamenti vietati non si può non evidenziare l’assenza di un intervento strutturato da parte degli enti superiori, soprattutto a fronte di piccole se non microscopiche realtà come le nostre, con uffici e amministratori già impegnati a seguire diverse incombenze. Scorrendo le diverse modalità scelte dalle amministrazioni, fa oltremodo riflettere come alcuni Comuni possano sollecitare l’uso delle mail o, in mancanza di connessione internet e posta elettronica, attivare una assistenza telefonica (ciò avviene ad esempio a Primaluna), mentre altrove (è il caso introbiese, ma non solo) si invitino i cittadini a recarsi in Municipio, seppur su appuntamento.

 

Cliccare sul Comune d’interesse per leggere e scaricare i moduli di richiesta del buono spesa (sono cliccabili i portali che – alle 16 del 7 aprile – hanno reso disponibile la documentazione, seguiranno aggiornamenti).

BARZIOCASARGOCASSINACORTENOVA – CRANDOLA – CREMENOINTROBIOMARGNOMOGGIO – MORTERONE – PAGNONAPARLASCOPASTUROPREMANAPRIMALUNA – SUEGLIO – TACENOVALVARRONEVENDROGNO (BELLANO)

 

 

 




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