COME DISTINGUERE UNA BANCONOTA FALSA: LA GUIDA



Le banconote riconosciute come false negli ultimi sei mesi sono circa 45mila nel nostro Paese e sono soldi, come si può immaginare, che chi se li è trovati in mano ha sostanzialmente perso nella maggior parte dei casi. È per questo motivo che chi ha un’attività commerciale, in particolare, e riceve pagamenti in contanti dovrebbe imparare ad alzare il proprio livello di guardia. I tagli più falsificati sono di solito le banconote da 20 euro e quelle da 50 euro. Il motivo è semplice, sono i più diffusi e di conseguenza sono quelli a cui le persone prestano meno attenzione: chi spaccia soldi falsi lo sa molto bene.

Chi si ritrova con una banconota falsa, pur perdendo l’importo in sostanza, dovrà guardarsi bene dallo spenderla perché in questo caso rischia grosso. Riconoscere una banconota vera da una falsa non è difficile, di per sé, ma è chiaro che se si deve fare cassa non si può analizzare ogni banconota ricevuta. È per questo che ogni negozio che si rispetti e vuole tutelarsi mette a disposizione delle proprie commesse e cassiere un apparecchio utile per conta e verifica banconote per la sicurezza in cassa.

Come distinguere una banconota falsa con occhi e tatto

Ci sono alcuni particolari che nemmeno il miglior falsario riesce a replicare bene e questi sono proprio quegli elementi che andranno presi in considerazione per distinguere il falso. Al tatto subito si può percepire qualcosa di strano nella carta: le banconote contraffatte si avvertono consistenti e “rumorose” rispetto al vero. È chiaro che distinguere un falso solo con il tatto è difficile e bisogna essere dei veri esperti.

Più facile è valutare gli aspetti estetici. Ogni banconota, per esempio, ha impresso in trasparenza, su ogni lato nella finestra in alto, il ritratto di Europa, la regina mitologica di Creta. Per vederlo bisogna mettere la carta in controluce. La tessa immagine la si vede nella filigrana, che corre a sinistra delle banconote su ogni taglio. Le nuove banconote hanno un numero verde smeraldo che si presenta nella parte frontale: il verde muta sino a diventare blu muovendo la banconota. Un filo di sicurezza, con in piccolo le cifre relative al valore delle banconote e il simbolo dell’euro, corre lungo la banconota da lato a lato.

Dei piccoli elementi in rilievo ai margini destro e sinistrano permettono il riconoscimento della banconota ai non vedenti. Anche l’immagine principale del denaro e la cifra che indica il valore è in rilievo al tatto.

Verifica rapida delle banconote, con un apparecchio apposta

Per non correre rischi inutili e verificare sempre così tutte le banconote in quattro e quattr’otto evitando i problemi alla radice, non prendendo denaro falso, è possibile dotarsi di una macchina per i controlli di verifica delle banconote. In pochi secondi l’apparecchio effettua in automatico tutti i controlli del caso dando un responso sul denaro. Di base il primo controllo che la macchina fa è quello con gli UV: con questi raggi si verifica la presenza delle fibre che dovrebbero riflettere la luce ultravioletta. Un sensore controlla la presenza o meno dell’inchiostro magnetico che si impiega per stampare le banconote vere.

Un controllo MT, che sta per Metal Tread, permette la verifica della presenza e della conformità del filo di sicurezza. Per accertarsi della veridicità delle banconote vengono controllati anche le dimensioni, cioè la larghezza e l’altezza, e lo spessore (controllo 3D), nonché la qualità di stampa.

 




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