COMPRENSORI SCIISTICI: APPROVATI I CRITERI PER I RISTORI. NECESSARIO UN CALO DI FATTURATO DEL 30% DAL 2018-’19



MILANO – La giunta lombarda ha approvato i criteri e le modalità di assegnazione dei contributi a sostegno delle imprese turistiche ubicati all’interno dei comprensori sciistici che sono state danneggiate nella stagione invernale 2020/2021 dalla mancata apertura al pubblico degli impianti e delle piste a seguito dei provvedimenti connessi all’emergenza sanitaria. Per il nostro territorio il provvedimento riguarda le realtà localizzate a Barzio, Casargo, Esino Lario, Margno e Moggio.

Le imprese beneficiarie della misura possono essere ricondotte alle attività esercitate in forma di impresa, iscritte al registro delle imprese con i relativi codici Ateco. Inoltre dovranno risultare attive al momento della presentazione dell’istanza e avere sede operativa localizzata nei Comuni inseriti all’interno dei comprensori sciistici definiti con la deliberazione regionale XI/4899. Il valore del contributo per le attività ricettizie modulato in base alle differenti tipologie di strutture alberghiere ed extralberghiere, alle relative caratteristiche dimensionali (numero di posti letto), alla capacità ricettiva e alla categoria (classificazione). L’indennizzo può variare da un minimo di 15mila euro fino ad un massimo di 50mila euro. L’operatore economico ha diritto ad un ristoro per ogni unità operativa localizzata nel territorio di uno dei Comuni ricompresi nei comprensori sciistici, entro il limite del triplo del contributo previsto per l’unità operativa maggiormente contribuita. Nel restante settore relativo all’erogazione dei servizi, l’indennizzo varia dai 5 agli 8mila euro.

Il requisito formale di ammissibilità è il calo del fatturato pari almeno al 30% con riferimento al periodo compreso tra il 1° novembre 2020 ed il 30 aprile 2021 rispetto al medesimo periodo della stagione sciistica 2018-2019, da autocertificare in sede di presentazione della domanda. Per le imprese non attive nel 2018 il requisito formale di ammissibilità consiste nell’iscrizione presso il registro delle imprese con stato attivo a partire dal 1° gennaio 2019.

“Nei giorni successivi alla mancata apertura degli impianti di risalita il 14 febbraio 2021 – commenta l’assessore regionale competente – con l’appena nominato ministro al Turismo si è innescata una intensa attività per la creazione degli indennizzi che ha visto un lavoro sinergico tra Regioni e Governo. Dapprima con la delibera dei maestri di sci, ora con quella delle imprese turistiche e a breve con l’erogazione degli indennizzi agli impianti di risalita, l’obiettivo è quello di fornire i giusti ristori agli operatori prima di affrontare la nuova stagione turistica invernale. A fronte di un contesto normativo e legislativo complesso – conclude l’esponente regionale lombardo – arrivare in tempi relativamente brevi a misure così importanti, è frutto di un lavoro per il quale tutti i rappresentanti istituzionali si sono adoperati dimostrando forte sensibilità nei confronti degli operatori di montagna”.

Entro una settimana dall’approvazione di questo provvedimento potranno essere adottati tutti gli ulteriori atti attuativi, compresa la definizione delle modalità di presentazione delle richieste mediante l’apposita piattaforma on line.

Qui di seguito l’elenco delle imprese ammissibili al contributo: alberghi e residenze turistico alberghiero, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze gestiti in forma imprenditoriale, residence (foresterie e locande), aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte, agenzie di viaggio e tour operatori (inclusi i consorzi turistici). Secondo i limiti previsti dalla delibera, sono inoltre ammesse ad un contributo forfettario gli esercizi riconducibili ai codici Ateco della ristorazione con e senza somministrazione, gelaterie e pasticcerie, bar e altri esercizi simili senza cucina, nonché i noleggi di attrezzature sportive e ricreative.

Ad essere interessati sono 58 Comuni lombardi in sette province. Questo l’elenco, suddiviso per provincia:

Bergamo: Branzi, Carona, Castione della Presolana, Colere, Costa Valle Imagna, Cusio, Foppolo, Gandino, Gromo, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Oltre il Colle, Piazzatorre, Rogno, Roncobello, Schilpario, Selvino, Songavazzo, Valleve, Valtorta, Vilminore di Scalve, Valbondione.
Brescia: Angolo Terme, Artogne, Bagolino, Borno, Breno, Collio, Corteno Golgi, Pisogne, Ponte di Legno, Temù.
Como: Sormano.
Lecco: Barzio, Casargo, Esino Lario, Margno, Moggio.
Pavia: Santa Margherita di Staffora.
Sondrio: Aprica, Bormio, Campodolcino, Caspoggio, Chiesa in Valmalenco, Gerola Alta, Lanzada, Livigno, Madesimo, Piuro, Teglio, Tirano, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva, Villa di Tirano.
Varese: Brinzio, Cunardo, Maccagno con Pino e Veddasca.

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