CONSIGLIO A INTROBIO, SI SFIORA LA RISSA SULLA STRADA ABUSIVA DI BIANDINO



INTROBIO – Scontro durissimo, come già accaduto altre volte ma in questo caso forse ancora più violento nei termini e con “getto del verbale” finale, in consiglio comunale a Introbio. In discussione all’ultimo dei punti dell’ordine del giorno c’era – o meglio ci doveva essere, visto com’è finita – la discussione dell’interpellanza avanzata dall’opposizione sulla ormai famosa strada abusiva in Val Biandino, dal piazzale Madonna della Neve in direzione Santa Rita.

Un tema che il sindaco ha etichettato così, preventivamente: “Ai giornali non interessano bilanci o altri argomenti ma solo la strada di Biandino…”. Assente il segretario comunale, Airoldi ha totalmente bypassato la necessità di dar conto del testo dell’interpellanza (la pubblichiamo noi, in calce all’articolo), andando direttamente a quanto desiderava esporre. Ovvero, la sentenza emessa a Lecco che condannerebbe l’autore dell’abuso – imponendo una serie di prescrizioni.

Niente spazio dunque al testo proposto dalla minoranza e giù la lettura (parziale e con vari omissis) degli esiti giunti pochi giorni fa a Introbio dal Palazzo di Giustizia di corso Promessi Sposi a Lecco.

Secondo quanto riferito da Airoldi, il giudice (manca il nome, ndr) indicherebbe interventi per il ripristino dello stato delle cose a prima della realizzazione della pista abusiva. Il Comune, a detta del primo cittadino, deve incaricare un tecnico, e (sempre come riportato) la sentenza sancirebbe che se l’autore dell’abuso poi non obbedirà a quanto prescritto da Villa Migliavacca per riportare la situazione all’origine, lo farà il municipio – che poi si farà risarcire.

“Soddisfatti?” chiede Airoldi. “Per nulla – replica l’esponente dell’opposizione Lino Artusi -. Non avete dato risposta all’interpellanza, non l’avete letta al punto indicato all’ordine del giorno come da regolamento, avete stravolto il regolamento comunale…”.

Vi siete costituiti parte civile?” chiede infine Artusi dando seguito al senso dell’interpellanza del suo gruppo.

“No, non interessava e non inficiava il processo” risponde il sindaco.
“E allora non te ne frega niente dei cittadini di Introbio!” conclude il leader della minoranza.
Si alzano i toni, e quando Lino Artusi chiede di avere l’esito del processo Airoldi gli tira il documento appena letto. La semi rissa verbale sarebbe proseguita poi anche fuori dalla sede del Comune.

Al netto della durissima polemica tra i due candidati alle elezioni del 2019, restano diversi dubbi e perplessità sull’intera partita (che sì, rispondiamo ad Airoldi, a QUESTO giornale interessa molto e riteniamo sia buon diritto di ogni testata giornalistica interpretare a favore della cittadinanza quanto viene in qualche modo “occultato” o comunque non reso pubblico).

A proposito di silenzi e comunicazione “un po’ così”, va detto che il borgomastro stava per dare conto in consiglio della “pena” inflitta ai responsabili dell’abuso in Val Biandino, ma gli è stato suggerito di evitare, affermando che si tratterebbe di “fatti da non divulgare”.
Qui il redattore si tace, ne parleremo in altri articoli.

Dunque, a oggi la popolazione prima che i giornali è all’oscuro di chi abbia giudicato chi, come sia realmente andata, quale sia precisamente l’esito del dibattimento e insomma l’unica certezza è che no, l’amministrazione comunale di Introbio non si è costituita parte civile in una vicenda che ha visto violare quello che è forse l’ambiente più “sacro” per gli introbiesi.

Naturalmente, Valsassinanews richiederà, con regolare accesso agli atti, di poter consultare la documentazione del tribunale. Ricordando che si tratta di atto non solo pubblico ma anzi necessario e urgente da diffondere.

Nicola Cesana

.
IL TESTO DELL’INTERPELLANZA DELL’OPPOSIZIONE:

OGGETTO:
Interpellanza riguardante strada abusiva in Val Biandino dal piazzale Madonna della Neve direzione Santa Rita.

Al Signor Sindaco del Comune di Introbio, Adriano Stefano Airoldi
Al Segretario Comunale, Dott. Francesco Chicca
Al Responsabile Ufficio Tecnico, Adriano Stefano Airoldi

La sottoscritta Patrizia Valsecchi, in qualità di capogruppo di minoranza “Insieme con Introbio” e i consiglieri Lino Artusi e Nadia La Vecchia,

PREMESSO
quanto dichiarato dal Sig. Sindaco durante il Consiglio Comunale dell’8 maggio 2023 riguardo alla strada abusiva in Val Biandino e posta sotto sequestro in data 23/09/2021;

INTERPELLANO
il Signor Sindaco, il Segretario Comunale e il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, affinchè riferiscano prontamente, nella prossima seduta del Consiglio Comunale, in merito all’udienza del 23 maggio 2023.
Questo per dar conto ai cittadini introbiesi del procedimento in atto e per la tutela degli stessi.
Auspichiamo che la nostra posizione in merito a questo abuso, cioè che il Comune si costituisca parte civile e chieda il ripristino immediato dell’area coinvolta, sia stata considerata come l’unica opzione possibile a tutela dei cittadini che sono parte offesa in questa causa.

Distinti saluti.


Patrizia Valsecchi

Lino Artusi
Nadia La Vecchia

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