CON IL PRESEPE VIVENTE LA NASCITA DI GESÙ PRENDE VITA A MARGNO. LE FOTO

MARGNO – Margno ha scelto di raccontare la Natività in modo speciale, dando vita al Presepe Vivente che non si era più svolto dal periodo del Covid, capace di coinvolgere ed emozionare l’intera comunità. La rappresentazione, inserita nel cuore delle celebrazioni natalizie, ha trasformato la notte di Natale in un momento intenso di fede, silenzio e partecipazione.

La scena si è aperta in un’atmosfera raccolta, con le luci abbassate e il paese avvolto da un clima di attesa. A dare inizio al racconto sono stati i pastori, che con passo lento e lanterne accese hanno guidato i presenti dentro la storia della nascita di Gesù. Poco alla volta, la chiesa si è animata: figure semplici, gesti misurati, sguardi carichi di significato.

Il Presepe Vivente non è stato statico, ma si è sviluppato lungo la celebrazione, accompagnando i momenti liturgici con presenze discrete ma eloquenti. I personaggi – pastori con pecore vere, angeli, donne al lavoro e musicanti – hanno dato corpo a una narrazione che parlava di povertà, attesa e speranza, rendendo la celebrazione ancora più viva e comprensibile.

Il momento più emozionante è arrivato con la nascita del Bambino – in questo caso una bambina di Somadino -, deposto nella mangiatoia tra Maria e Giuseppe. Un istante di silenzio profondo, rotto solo dai canti natalizi, che ha unito tutti i presenti in un sentimento comune di pace e raccoglimento.

Don Bruno Maggioni ha avuto un ruolo centrale nella celebrazione natalizia, presiedendo la messa e accompagnando spiritualmente il Presepe Vivente. Con parole semplici ma profonde ha guidato i fedeli nel racconto della Natività, aiutando a coglierne il significato più autentico. Inoltre non è mancato il momento emozionante in cui il sacerdote ha sollevato la bambina (che rappresentava Gesù) verso i fedeli benedicendoli.  Nel suo intervento ha invitato la comunità a riscoprire il valore della luce che nasce nella semplicità, richiamando all’importanza della speranza, dell’accoglienza e della solidarietà. La sua guida ha permesso di vivere la rappresentazione non solo come un momento suggestivo, ma come un’esperienza di fede e riflessione condivisa, capace di coinvolgere e unire tutti i presenti.

Fondamentale è stato il contributo dei tanti volontari che hanno partecipato all’organizzazione e alla rappresentazione. Famiglie, giovani e adulti hanno collaborato con impegno e passione, dimostrando come questa iniziativa sia frutto di una tradizione condivisa e sentita, che va oltre la semplice messa in scena. L’amministrazione comunale di Margno ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile il Presepe Vivente. Un’iniziativa tornata dopo diverso tempo, accolta con grande entusiasmo e partecipazione, che il Comune auspica possa essere segno di serenità e augurio di un Buon Natale per tutta la comunità.

Il Presepe Vivente di Margno si conferma così non solo come un appuntamento natalizio, ma come un momento identitario per il paese: un’occasione per fermarsi, riflettere e riscoprire il significato più autentico del Natale, attraverso la semplicità di una storia che continua a parlare a tutti.

G. P.