TALEGGIO (BG) – È stato un passante, attorno alle 8.30 di lunedì 5 gennaio, a notare un corpo riverso a terra in una piazzola di sosta lungo la provinciale 25, in località Ponte del Becco, tra San Giovanni Bianco e Taleggio. L’uomo giaceva sotto alcune coperte, seminascosto, privo di documenti. L’allarme al 112 è scattato immediatamente, portando sul posto i sanitari e i carabinieri della stazione di San Giovanni Bianco.
Le prime verifiche non hanno lasciato spazio a dubbi: sul cadavere erano presenti segni compatibili con un’azione violenta, in particolare lesioni alla testa. Una circostanza che ha escluso fin da subito l’ipotesi di un malore o di una morte dovuta alle basse temperature.
L’identificazione è arrivata solo in un secondo momento, grazie alle impronte digitali: si tratta di un 44enne di origine egiziana, da anni residente nella Bergamasca e in passato ospite di una struttura per richiedenti asilo a Costa d’Olda.
La salma è stata trasferita all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove verrà eseguita l’autopsia disposta dalla pm Maria Esposito, presente anche sul luogo del ritrovamento. L’esame dovrà chiarire le cause esatte della morte e la natura delle ferite.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Zogno e del Nucleo Investigativo di Bergamo, impegnati a ricostruire gli ultimi spostamenti dell’uomo, le persone frequentate e il contesto in cui potrebbe essere maturata la violenza. Al momento tutte le piste restano aperte.
La zona di Ponte del Becco, che il 44enne conosceva bene, è ora al centro degli accertamenti: gli investigatori stanno passando al vaglio testimonianze, eventuali telecamere e movimenti sospetti registrati nei giorni precedenti.







