L’INTERVENTO: “DOPO CRANS MONTANA, SIAMO SICURI CHE QUI IN VALLE…?”

Dopo quanto accaduto in Svizzera con la morte di oltre 40 ragazzi nella notte di capodanno con inoltre numerosi feriti, mi chiedo se in Valsassina le nostre strutture ricettive private o pubbliche siano o meno – come si dice – a norma nel rispetto delle leggi sulla sicurezza.

In valle ci sono tante strutture ricettive come cinema, sale riunioni, luoghi privati di ritrovo, esercizi pubblici aperti al pubblico ecc. ecc.

In questo momento tragico mi viene in mente la polemica in essere nel Comune di Barzio per la struttura realizzata sotto la piazza del mercato. Bene ha fatto l’attuale sindaco Ferrari a non disporre l’apertura di questo luogo per ragioni di sicurezza, è infatti nota la ridottissima vicinanza del torrente rispetto alle uscite di sicurezza. Male ha fatto chi ha progettato e realizzato la struttura snobbando regole e regolamenti legislativi e comunali. Il torrente è posto in quel luogo dalla natura ed è lì da sempre.

Immaginate un effetto “panico” in caso di qualsiasi manifestazione, la calca che si creerebbe sulle uscite di sicurezza metterebbe in pericolo gli avventori con gravi rischi e responsabilità. Piangere dopo non serve a niente, servirebbe solo a commemorare e basta.

Sempre sull’Altopiano, prima del Natale le scuole elementari di Cassina organizzano la recita dei bambini nella Chiesa dei Noccoli, evento che richiama genitori e nonni in uno spazio angusto dove non ci sono uscite di sicurezza. Auguriamoci che l’anno prossimo la recita venga organizzata e svolta nel vicino palazzetto dello sport di Barzio ove queste garanzie sono assicurate.

Quanto qui segnalato basta e avanza perché le pubbliche amministrazioni sorveglino sul rispetto delle regole in materia di sicurezza nei luoghi pubblici, anche se questi sono a gestione privata.

La sicurezza non è un optional, la sicurezza è un dovere in capo alle pubbliche istituzioni.

Lettera firmata
di un ‘addetto ai lavori’

 

 

*Foto in copertina credi https://europa.tips/it