BARZIO – La Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera può contare su 186mila euro derivanti dai ristorni dei frontalieri, risorse che Regione Lombardia ha trasferito agli enti di confine nell’ambito di un plafond complessivo di oltre 14 milioni di euro destinato a Province e Comunità Montane di Como, Lecco, Monza e Brianza, Sondrio e Varese. Si tratta di fondi che rientrano sui territori a titolo di compensazione fiscale per le imposte versate in Svizzera dai lavoratori frontalieri, con l’obiettivo di finanziare interventi e servizi a beneficio delle comunità locali.

Nel dettaglio, il pacchetto di 186mila euro è stato ripartito tra diversi progetti: una quota è destinata alla nuova caserma dei Carabinieri di Colico, altre risorse vanno all’ammodernamento della funivia di Artavaggio e alla manutenzione della viabilità agro–silvo–pastorale di Dorio, oltre a interventi sulle strade di montagna e alle dotazioni per la scuola primaria di Pasturo.
Una parte dei fondi – circa 17mila euro – è stata invece impegnata per il completamento dei servizi igienici al piano terra del municipio di Cortenova, scelta che ha acceso il dibattito politico in seno all’ente. Sul piano politico, infatti, la decisione di destinare denaro proveniente dai frontalieri ai bagni del Comune di Cortenova è stata duramente criticata da esponenti della stessa Comunità Montana, che parlano di “malessere” dell’ente e di utilizzo discutibile di risorse pensate per i territori maggiormente interessati dal fenomeno del frontalierato. Gli stessi amministratori critici riconoscono invece la coerenza degli stanziamenti per opere considerate strategiche, come la caserma di Colico, la strada comunale a Giumello e la viabilità rurale, ritenute funzionali alla sicurezza e allo sviluppo turistico ed economico della Valle.

Dal Pirellone viene ribadito che i ristorni devono tradursi in opere concrete e miglioramenti tangibili per i cittadini delle aree di confine, con un meccanismo che resterà in vigore fino al 2033 e che ogni anno reimmette sul territorio lombardo oltre 14 milioni di euro. La partita politica locale, però, dimostra come la distribuzione interna di queste risorse – tra grandi infrastrutture, servizi essenziali e piccoli interventi comunali – resti terreno di confronto acceso, specchio delle diverse visioni su quale debba essere la priorità per le valli montane chiamate a trattenere residenti, servizi e opportunità.
RedVN
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IL “CASO” DEI BAGNI FINANZIATI A CORTENOVA:
IN C.M. BARZIO VS CORTENOVA: “I BAGNI DEL COMUNE COI SOLDI DEI FRONTALIERI”
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