LETTERA SUL NUOVO SUPER MERCATO: TRA PRO, CONTRO E PURE “BEN ALTRO…”

Buongiorno, volevo esprimere un mio punto di vista a proposito del nuovo Iperal che sta nascendo a Pasturo.

Concordo perfettamente col lettore che fa notare come in Valsassina manchi ben altro che l’ennesimo ipermercato almeno a livello generale (molti sono illusi che poi lì la spesa costi nulla, consiglio di segnare le spese e poi a fine anno fare le somme), di certo questi giganti possono fare una concorrenza spietata alle piccole botteghe. Questo Iperal darà il colpo di grazia ai pochi alimentari ancora rimasti nella zona, benissimo, poi i nostri anziani per tre etti di pane un etto di prosciutto e due etti di formaggio si prenderanno la loro auto e andranno al nuovo Iperal tutte le mattine – e mi auguro con grande entusiasmo, in quanto al minimo gli ci vorranno un’ora e mezza e un po’ di benzina, oppure qualche KM a piedi e a 80 anni si sa è una bazzecola. In compenso però all’Iperal spenderanno 50, 80 centesimi in meno forse.

Mentre chi pensa che vi saranno maggior posti di lavoro, forse è meglio che prenda e faccia i calcoli: la torta della Valsassina è solo una, e pure in diminuzione visto che gli abitanti sono in calo dai dati di due anni fa, quindi la torta verrà divisa da un numero maggiore di commensali. Si perdono posti da un lato per andare nell’altro, anzi chi non avrà agganci dal lato migliore lo perderà e basta; molti Valligiani non andranno più a Lecco per fare la spesa come oggi comunque accade, quindi anche li si perderà qualcosa e sarà una battaglia per il lavoro povero per tutti. In pratica, alla fine per i posti di lavoro visti su una scala della Valle non cambia nulla, anzi c’è il rischio che per i Valligiani diminuiscano

Ma se tutti siamo entusiasti, ben venga. Auspicandoci che si pensi anche alle proposte fatte dal lettore nella precedente lettera.

Voglio far notare quanto l’apertura di un Iperal magari involontariamente, mi auguro, venga pubblicizzata con fiumi di inchiostro mentre l’apertura di piccole realtà commerciali – sempre che qualcuno abbia ancora il coraggio di farlo – praticamente viene snobbata. E la chiusura dei pochi rimasti venduta come una semplice prezzo da pagare per il progresso.

Concludo: io quasi certamente utilizzerò questo ipermercato, non lo nascondo, ma certo come fatto finora mi recherò nei negozi di piccole dimensioni a conduzione familiare dove almeno ti salutano cordialmente. Con grande fiducia e molto ottimismo, confido che dei progetti ventilati dal lettore precedente almeno uno di questi venga preso in considerazione, visto che al momento non rientrano nemmeno nei pensieri di nessuna amministrazione comunale Valsassinese.

Cordialmente

Un lettore del Centro Valle