L’OPPOSIZIONE DI BARZIO SEGNALA PRESUNTO “CASO NIDI GRATIS PLUS”

BARZIO – Nei giorni scorsi alcune famiglie barziesi con bambini in età prescolare hanno segnalato alla lista ‘Barzio nel Cuore’ la mancata partecipazione del Comune al bando regionale “Nidi Gratis Plus – Bonus 2024/2025 e 2025/2026”, promosso da Regione Lombardia a sostegno delle rette degli asili nido. Secondo le informazioni raccolte, diversi Comuni del territorio avrebbero invece aderito al bando, consentendo alle famiglie residenti di ottenere una riduzione della retta mensile. “A Barzio ciò non è avvenuto – annota il gruppo di minoranza – e, di conseguenza, le famiglie interessate si trovano oggi a dover sostenere l’intero costo dell’asilo, senza agevolazioni”.

Nelle ultime settimane alcuni genitori si sarebbero rivolti direttamente all’amministrazione comunale per chiedere chiarimenti sulla mancata adesione al bando. Da quanto riportato a Battaia & C., le risposte ricevute non avrebbero fornito elementi utili a comprendere la scelta amministrativa e “avrebbero lasciato spazio a ulteriori domande, evidenziando una necessità di maggiore comunicazione e trasparenza su un tema che coinvolge numerose famiglie”.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento: l’amministrazione comunale di Barzio versa ogni anno un contributo significativo alla scuola materna S. Alessandro, pari a 37.000 euro, come previsto dagli atti amministrativi vigenti.

Tale contributo viene finanziato con risorse comunali e quindi indirettamente sostenuto dall’intera cittadinanza.

La situazione attuale, secondo Barzio nel Cuore, porta quindi a una condizione in cui le famiglie del paese con figli in età prescolare:
• pagano la retta integrale dell’asilo;
• non hanno beneficiato delle riduzioni previste dal bando Nidi Gratis Plus;
• sostengono indirettamente l’asilo tramite la fiscalità comunale che lo finanzia con un contributo annuale pari a 37mila euro.

Il gruppo consiliare di minoranza ritiene “che questo scenario meriti attenzione e valutazioni condivise, affinché le scelte dell’amministrazione tengano conto sia delle esigenze dei cittadini sia delle opportunità messe a disposizione dagli enti sovracomunali”.

Il tema del sostegno economico alla scuola materna era già stato affrontato in consiglio comunale. “Durante la seduta del 17 ottobre 2024, come minoranza avevamo chiesto che il Comune avviasse un dialogo con le altre amministrazioni del territorio, al fine di ripartire più equamente gli oneri economici relativi alla scuola dell’infanzia. Nelle osservazioni presentate invitavamo l’amministrazione a favorire una collaborazione più ampia con gli altri Comuni interessati, come già avviene per la scuola elementare di Cassina e la scuola media di Cremeno”.

Il gruppo Barzio nel cuore sottolinea che “questo intervento non ha finalità polemiche, né intende mettere in discussione il valore educativo della scuola materna di Barzio, ritenuta da tutti un presidio fondamentale per la comunità. L’obiettivo è piuttosto quello di:
• analizzare con trasparenza le ricadute economiche delle scelte amministrative,
• valutare strumenti alternativi già sperimentati in altri Comuni (come bandi, convenzioni o agevolazioni),
• costruire soluzioni condivise a sostegno delle famiglie barziesi.
Riteniamo essenziale aprire un confronto pubblico su questi temi – conclude la nota – , coinvolgendo famiglie, Parrocchia, amministrazione comunale e anche i Comuni limitrofi. Solo attraverso un dialogo condiviso sarà possibile cogliere le opportunità disponibili, sostenere in modo concreto il diritto all’educazione nella prima infanzia e garantire la continuità di un servizio prezioso per la comunità”.

RedPol