COMUNITÀ MONTANA, ‘RIMPASTO’ IL 21/7. VIA I FEDELI DI ZAMPE, CI SARÀ MANZONI?

BARZIO – Imminente il rimpasto della giunta esecutiva della Comunità Montana Valsassina, a seguito del fallito blitz dell’ala Zamperini di Fratelli d’Italia ai danni del comune di Parlasco.

La data prevista per il regolamento dei conti (politico) è quella del 21 luglio, quando andrà in scena un autentico terremoto nel governo locale dell’ente montano – che prevede il mantenimento della presidenza in capo a Fabio Canepari (lo stesso che era stato fatto oggetto del tentato colpo di mano che fece cadere il sindaco di Parlasco Pomi e di conseguenza il suo incarico di assessore esterno che lo qualificava al mantenimento della poltrona a Pratobuscante).

Fra tre settimane, i beni informati garantiscono che almeno metà della giunta Canepari, ovvero i due assessori in quota Fratelli d’Italia Giuanon Gianola e Michael Bonazzola, verrà letteralmente spazzata via. Al posto dei due entreranno una delegata di Colico (Francesca Moiana, dunque di area Lega e dintorni) e un secondo assessore – ancora da individuare nel novero dei sindaci di destra del territorio comunitario. Fino a pochi giorni fa la casella era pressoché certamente destinata ad essere occupata dal nome di Matteo Manzoni, primo cittadino di Crandola iscritto a Fratelli d’Italia che però recentissimamente ha annunciato il proprio passaggio a Futuro Nazionale del generale Vannacci.

Pomi e Zamperini  

Vedere una sorta di monocolore leghista con un esponente vannacciano dentro sembra un po’ stridente ma non è escluso che la candidatura dello stesso Manzoni possa trovare i necessari consensi tra i suoi colleghi, andando oltre le logiche squisitamente partitiche.

Dovesse saltare l’assessorato al giovane sindaco dell’Alta Valle, rimarrebbero comunque diverse alternative collegate a quella parte del giro meloniano che non si riconosce nel marasma zamperiniano.

Ma quello che rimane sicuro è il ribaltone annunciato, in arrivo fra una ventina di giorni.

RedPol