DOVE I RAGAZZI CORRONO E LA FEDE SI FA QUOTIDIANA: INCONTRO ALLE BETULLE

MARGNO – Il Pian delle Betulle è tornato a essere crocevia di comunità e di esperienze educative grazie all’incontro tra gli oratori di Cremeno, Barzio, Pasturo e quello di Margno/Casargo. Una giornata costruita con lo stile tipico della Valsassina: sobria, partecipata, capace di mettere al centro i ragazzi e la vita quotidiana degli oratori, che proprio d’estate ritrovano la loro dimensione più autentica.

L’arrivo delle comitive in mattinata ha dato subito il tono dell’appuntamento. I gruppi, saliti in quota con animatori e famiglie, hanno portato con loro l’energia delle attività estive, trasformando le Betulle in un grande spazio condiviso. I prati, la luce e la tranquillità del luogo hanno favorito un clima disteso, ideale per una giornata pensata non come evento straordinario, ma come occasione di relazione tra realtà che da anni collaborano sul territorio.

La parte più significativa è stata la preghiera comunitaria, preparata dagli educatori e vissuta con attenzione da tutti i presenti. A guidare la riflessione è stata la frase di papa Giovanni XXIII, pronunciata il 14 luglio 1962: “Nelle piccole cose della vita quotidiana si nasconde la grandezza della nostra vocazione cristiana”. Una citazione di don Gianmaria Manzotti e don Bruno Maggioni che ha trovato immediata sintonia con il contesto oratoriano, dove la fede si intreccia con gesti semplici, con la cura dei ragazzi, con la capacità di costruire comunità attraverso attività ordinarie e condivise.

Il pranzo al sacco ha confermato lo spirito dell’incontro: bambini seduti insieme agfl animatori e agli accompagnatori, scambi di vivande, racconti delle giornate di oratorio già iniziate nei vari paesi. Nel pomeriggio, giochi e brevi camminate hanno completato un programma volutamente essenziale, pensato per lasciare spazio alla relazione più che alla performance.

La chiusura, affidata a un saluto collettivo, ha messo in luce l’importanza di questi appuntamenti per la vita degli oratori della Valsassina. Una giornata semplice, ma capace di restituire il senso profondo della presenza educativa sul territorio: costruire legami, condividere esperienze, riconoscere che proprio nelle piccole cose — come ricordava papa Giovanni XXIII — si custodisce la grandezza della vita cristiana e della comunità.

RedRel