Zucco Angelone, le accuse del ”Gigante”Savonitto contro Comune e Guide



Pubblichiamo di seguito la e-mail indirizzata all’amministrazione comunale di Introbio da parte di Andrea Savonitto detto "Il Gigante". Una missiva dai toni piuttosto duri, che denuncia, a detta dell’autore, una "inaccettabile situazione di disinteresse totale".

Ecco il testo della lettera, girata dall’estensore anche a Valsassinanews
[QUI le repliche di Comune e Casa delle Guide].
 

Al sig Vice Sindaco del Comune di Introbio con delega al Territorio e Sicurezza.
Al sig Assessore allo Sport

Salve,
sono ANDREA SAVONITTO, guida alpina, a suo tempo  autore primo  della proposta di realizzazione degli interventi di sviluppo alpinistico dello Zucco dell’Angelone.

Per conto della CASA delle GUIDE, (di cui ero vice presidente alla sua formazione) poi, ne ho curato personalmente, come DIRETTORE dei Lavori, tutti gli interventi di tracciatura ed allestimento degli itinerari di arrampicata,e sentieristica, andando a riattrezzare secondo standard internazionali da me decisi le preesistenti vie di arrampicata in gran parte, da me, aperte dal finire degli anni’70 e tutte le altre nuove,nel contesto di quell’intervento, che costituiscono il PATRIMONIO TURISTICO e sportivo della Chiusa della Valsassina.

Per motivi che se crede le vorrò spiegare, dal 2003 non faccio più parte,come altre guide alpine che parteciparono a quegli interventi, dell’organico di quella scuola di alpinismo che risiede nella splendida sede di Cantaliberti ( da me proposta all’allora Sig. Sindaco Marconi e dal Vostro Comune adeguatamente realizzata.).

Oltre agli interventi in Valsassina ho curato (le allego un curriculum) numerosi interventi analoghi in Lombardia ed in Italia e posso ben dire di essere uno specialista competente.

Oggi ho fatto un giro allo Zucco dell’Angelone ed  un sopralluogo sul sito interessato dal movimento franoso di inizio Ottobre ed ho subito, con stupore, rilevato la totale mancanza di adeguate segnalazioni. Segnalazioni atte alla salvaguardia fisica dei casuali,numerosissimi, utenti del centro di arrampicata di interesse internazionale (anche oggi c’erano macchine di austriaci!) dello Zucco dell’Angelone, inerenti all’accessibilità del sito; i percorsi consigliati o sconsigliati di accesso alle pareti e quelli, consigliati o interdetti, di arrampicata, alcuni (tra i più ripetuti) direttamente interessati dalla frana. Penso che sia URGENTISSIMA  una IMMEDIATA segnalazione PLURILINGUE all’inizio ed alla intersezione di TUTTI i SENTIERI.

C”è una bacheca ad inizio sentiero sul piazzale funivia che è stata,nel contesto del progetto, predisposta proprio per COMUNICARE AVVISI ED URGENZE e non viene,neanche ora (ne mai) utilizzata da chi dovrebbe compiere per responsabilità, dovere ed interesse professionale (lasciando perdere l’educazione) tutti i passi auspicabili per la salvaguardia dei fruitori delle palestre di roccia.

Chiaramente un Ufficio Guide dovrebbe produrre anche una adeguata informazione stampa,dei comunicati a tutti i siti internet dedicati…..ma neanche il Sito CASA DELLE GUIDE DELLA VALSASSINA, a tuttoggi non riporta una parola sull’argomento!

Deduco che non si sia ancora fatto un sopralluogo ALPINISTICO adeguato….perchè se un qualsiasi addetto ai lavori (una Guida Alpina nello specifico) si può sognare di lasciare libera circolazione di persone nel contesto (sotto ed attraverso) di un simile evento….farebbe meglio a starsene seduto a fumare la pipa sulla sdraio fuori dalla "sua" di baita in montagna!

A mio parere,professionale se serve, tutta l’area va REGOLAMENTATA D’URGENZA. Deve ESSERE FATTO UN SOPRALLUOGO SPECIALISTICO SUL PUNTO DI DISTACCO E SUL PERCORSO DI CADUTA (Punti di impatto,detriti sospesi) una pulizia sistematica di DISGAGGIO ed una PERIZIA GEOLOGICA sul sito di distacco, prima di consentire l’accesso a chichessia sotto ed attraverso la frana. Ed i percorsi alternativi di accesso andrebbero sicuramente organizzati diversamente e con indiscutibile chiarezza (anche in Inglese!).

Purtroppo negli anni incidenti, anche gravi, da crollo casuale o innescato,si sono già verificati all’Angelone ma la cosa sarebbe ben diversa se dovesse succedere qualcosa a qualcuno dopo un evento di simile evidente portata. Le responsabilità "pesano come macigni", si dice.

Mi spiace sinceramente, e non da oggi, dover lamentare una simile inaccettabile situazione di disinteresse totale da parte di chi dovrebbe essere grato al vostro Comune per l’invidiabile prestigiosa assegnazione della sede di Cantaliberti,nel contesto di una splendida palestra di roccia di grande richiamo come LA CHIUSA DELLA VALSASSINA, ma negli anni la trascuratezza con cui si è mantenuto il patrimonio turistico/sportivo delle palestre dell’Angelone è lì da vedere.

Sentieri mai più interessati da interventi manutentivi di pulizia, o di ripristino di gradoni erosi, lasciati franare con incuria, segnaletiche a suolo mai più rinfrescate (costa troppo una tolla di vernice?Serve un FINANZIAMENTO?) ed in molti punti oramai sbiadita. Sulle vie di arrampicata gli interventi manutentivi sono stati praticamente inesistenti o puntiformi e quei pochi attuati: "discutibili". Erbe e RAMI (grossi come un braccio) ormai infestano moltissimi itinerari che nessuno si è più preso la briga di tenere in ordine  e bastava veramente poco se tutto fosse stato "contenuto" ordinariamente nel tempo.

Del resto chi lavora troppo con la bocca normalmente non sa fare altro e chi c’ha la pappa pronta non sà cucinare!.

Mi scuso per il tempo che Le ho rubato.

Resto a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento.

Guida Alpina Andrea Savonitto "Il Gigante"

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 [In questo articolo le risposte di Fernando Rupani e Fabio Lenti].

 

 

 

 

 




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