TRA AQUILE E LEONI RAMPANTI: ARRIGONI E MANZONI NEL COMUNE DI BARZIO



Nel XVI secolo il paese  contava solo poco più di trecento abitanti che vivevano in semplici case di legno con loggiati, verso la fine dell’800, con il miglioramento economico e sociale della popolazione, apparvero le prime ville e successivamente, con l’avvento del turismo di massa, numerosi condomini. Capoluogo turistico della Valsassina e offre numerose opportunità agli sportivi; da qui parte infatti una funivia, attiva già dagli anni ’60, che conduce agli impianti di risalita dei Piani di Bobbio e della Valtorta costituendo il comprensorio sciistico più vicino a Milano ed alla Brianza.

Divenuta possedimento dell’arcivescovado milanese nel Medioevo, passò poi sotto l’egida dei Torriani nel 1100. Questi la conservarono per circa tre secoli, al termine dei quali il territorio divenne dominio del ducato di Milano.

Le sorti del borgo mutarono ancora quando, nei primi anni del ‘400, esso fu infeudato da Facino Cane e quando, nel secolo successivo, ne prese possesso Gian Giacomo Medici. Neppure la calata dei lanzichenecchi la risparmiò e nella prima metà del XVII secolo finì per essere venduta dagli spagnoli ai Monti, contravvenendo al loro precedente impegno di non alienarla.

Divenuta parte integrante del ducato di Milano, agli inizi del secolo scorso perse il diritto di amministrarsi autonomamente in ambito giudiziario e pertanto fu ripartita tra le preture di Bellano e Lecco. Il territorio è ricco di edifici appartenuti a eminenti personaggi, come la casa del Manzoni, oggi adibita a biblioteca civica e a galleria d’arte, e la casa dove risiedette S. Carlo Borromeo

Lo stemma del paese è il livrea semitroncata/partita. Si basa su una proposta formulata per conto del comune dallo studioso di storia locale Pietro Pensa. Le tre stelle ad otto punte ed il leono ricordano la Valsassina e l’importanza di questo paese per tutta la Valle stessa.

Sulla sinistra la sigla AR, maiuscola rossa in campo argento, ricorda la beata Guarisca Arrigoni che nel XV secolo fondò l’Ospedale della Valle a Concenedo.

 In basso a sinistra un bue "passante" a simboleggiare la famiglia Manzoni originaria del paese che diede i natali al celeberrimo Alessandro Manzoni. Il monogramma AR ed il bue sono presenti negli stemmi delle famiglie Arrigoni e Manzoni di Milano.

Un altro simbolo del paese, magari in maniera diversa, è l’associazione Le Contrade vero fulcro del paese in tema di aggregazione, organizzazione e divertimento. Organizzando buona parte degli eventi durante tutto l’anno l’associazione rappresenta un ottimo biglietto da visita per Barzio.  

Le sei contrade: Berlendino, Coldogna, Pian la Ca’, Prada, Valicello/Concenedo e Voltone hanno anch’esse degli stemmi e dei colori dedicati.

 

 

 

 

 

 




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