FA DISCUTERE QUEL ”MURO” ALL’ALPE PAGLIO. TANTE DOMANDE, SENZA RISPOSTA



Avete presente quel turismo "degli orrori", fatto di gente un po’ morbosa che va in giro a fotografare mostri ecologici e luoghi del mistero, da Cogne alle mega costruzioni abusive? Il caso si proponeva ieri anche in Alta Valsassina, ma certo qui chi è salito per sciare si è trovato la "bella sorpresa" e di certo non ha scelto di venire a immortalare lo scempio commesso qualche giorno fa.

Una lettera inviataci in queste ore ci dà lo spunto per riparlarne – anche alla luce del grande successo turistico del recente week end in Valle. Un appassionato, residente peraltro proprio in un paese del nostro territorio, ci invia queste considerazioni punteggiate da tanti quesiti (tutti di difficile risoluzione). Sarebbe bello che qualcuno fosse in grado di rispondere, ma in questo caso la logica sembra essere la grande assente…

Buongiorno
Faccio seguito ad una notizia che ho letto recentemente relativa ad un danneggiamento della vecchia pista di Paglio, pista ben battuta in occasione di una recente manifestazione.
Orbene, qualche “furbo” guidatore dei gatti delle nevi ha conciato la pista come potete vedere nella foto da me scattate questa mattina.
Questa pista è battuta da scialpinisti, ciaspolatori e persone amanti della montagna che fanno trekking, amanti della montagna appunto che non disturbano, non sporcano, non danneggiano si comportano in modo corretto, “rubano” solo in genere qualche bella fotografia.
Per quale motivo accatastare volutamente due metri di neve a sbarrare la pista stessa?  
Gli scialpinisti ci passano sopra o al massimo ci girano intorno, così come chi usa le ciaspole e va a piedi.
Perché la società ITA da una parte chiede soldi per sopravvivere se poi qualcuno dei suoi commette simili sconci ?
Il parere dei più che passavano e vedevano questo scempio è stato in buon dialetto locale “le stà un bigul” e trovo difficile dar loro torto.
Gli scialpinisti, i ciaspolatori e quanti vanno in montagna a piedi salendo con le loro gambe non sono demoni da combattere anche se spesso noi scialpinisti ci sentiamo trattati come tali.
Un’ultima osservazione, alle ore 12.00 di domenica il posteggio di Paglio era così pieno che le auto non ci stavano più e parte della strada a scendere era costeggiata da auto parcheggiate, le persone che salivano la pista (fantastica in ogni suo tratto) erano decine e decine.
Pertanto la gente che va in montagna c’è, non penalizziamola però con gesti tanto idioti per poi lamentarci che le persone non arrivano.

Cordiali saluti
G.G.

 

 

 

 




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