UN ASSEGNO RISOLVE LA CAUSA PER IL PRESUNTO ”RAZZISMO IN CANTIERE” AD INTROBIO

L’aggravante dell’odio razziale non è stata riconosciuta e dunque è stato raggiunto un accordo tra le parti, che esclude responsabilità degli imputati (due colleghi italiani dell’accusatore G. M. di introbio e A. M.) estinguendo il tutto con un assegno versato direttamente in aula a sancire la chiusura della controversia. Il giudice Lomacci non ha quindi emesso alcuna sentenza.

Ahmed Seye Papa, residente da molti anni a Ballabio (patrocinato dall’avvocato Marilena Guglielmana) aveva accusato i due di avergli rivolto insulti a sfondo razziale. A dicembre l’udienza precedente, giovedì la conclusione della vertenza.

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