TRA AQUILE E LEONI RAMPANTIA DORIO UN’ANTICA SCURE DI BRONZO



Il toponimo Dorio potrebbe derivare da un composto: Ad aureo (una preposizione cui segue un personale) oppure Ad-orum, con riferimento alla sua posizione rispetto al Lario, nel significato di ‘presso il bordo’; meno accreditata è l’ipotesi che fa derivare il nome dalla forma antica "Daurio". Dell’età romana si riporta la tradizione per cui il trasferimento di coloni greci a Como voluto da Giulio Cesare nel 59 a.C. sia coinciso con la fondazione della località di Dorio, nome con una chiara radice hellenica.

Agli inizi del secolo scorso sorse e si incrementò un impianto per la filatura della seta, reso possibile dalla fiorente produzione locale di gelsi e bachi; questa florida attività ha influenzato positivamente l’economia del posto, dando il via ad una tradizione industriale che ancora oggi costituisce una discreta fonte di reddito per la comunità.

Il vecchio borgo era ubicato più in alto dell’attuale posiizone nella zona di Mandonico, chiamata un tempo Solmonico, che significa ‘paese sopra il monte‘, poi Mondovico. Qui si trova la vecchia chiesa parrocchiale, intitolata sempre a S. Giorgio, risalente al XIII-XIV secolo.All’interno sono stati ritrovati affreschi del XV secolo.

Si afferma che esistesse, proprio sul posto dove sorge la nuova parrocchiale, una chiesetta dedicata alla Madonna Immacolata, in onore della quale, nel 1969, è stata costruita una nuova chiesa. Un’altra chiesa, intitolata a S. Rocco, si trova su un’altura; intorno ad essa c’era, in tempi antichi, un cimitero dove venivano seppelliti gli appestati.

Il territorio di Dorio fu abitato in epoca protostorica da popolazioni celtiche. Testimonianze di quest’epoca sono un paalstab rinvenuto nel corso dei lavori di scavo delle gallerie della ferrovia Lecco-Colico in località Garavina a fine del 1800 e attualmente conservato presso il Museo archeologico Paolo Giovio di Como, incisioni cuppelliformi su massi in località Comballo.

Lo stemma dl paese ricorda questo "paalstab" – ovvero scure dell’età del bronzo – rappresentata su fondo rosso nella parte alta del logo. In basso delle fasce ondate di azzurro simboleggiano la bellezza del lago.
 

 NEL VIDEO DA YOUTUBE DERVIO – DORIO – PIONA IN TRENO

fonte stemmario lecchese – italiapedia 

 

 

 




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