CREMENO: TERZAGHI CONTRO IL SINDACO. PGT OK, MA QUANTE DISCUSSIONI ”INTERNE”



In pratica, prima di approvare il Piano di Governo del Territorio del Comune di Cremeno c’era da affrontare il capitolo delle variazioni proposte da vari soggetti. Respinte tra le altre quella dell’architetto Alfredo Combi, al momento di discutere una critica avanzata da due membri della maggioranza consiliare (Terzaghi e Antonio Arrigoni Neri – quest’ultimo ieri assente) è esploso il dissidio tutto interno al "governo" del paese. Paolo Terzaghi, tra gli artefici della lista che ha vinto le elezioni e collocato Invernizzi sulla poltrona di primo cittadino, ha animatamente interloquito col sindaco. Il tema: la richiesta di limitare "in larghezza" a venti metri le facciate delle nuove costruzioni; richiesta accettata ma – ecco la materia del contendere – non per i progetti precedenti all’approvazione del Pgt.

http://www.valsassinanews.com/image/original/5458.jpgE proprio  la mancata retroattività ha scatenato la polemica tra Terzaghi e Pier Luigi Invernizzi: per quest’ultimo il fatto è stato accettato, ma per il richiedente andava specificata appunto la validità anche antecedente del provvedimento. E non avendo avuto soddisfazione in merito, Terzaghi ha fatto mettere a verbale il suo dissenso in materia.

Naturalmente non solo di questo si è parlato in un consiglio veramente "spesso": in sintesi, in attesa di pubblicare un servizio più ampio questo pomeriggio, va segnalato che per la TARES si è deciso di suddividere la tassa in tre tranches uguali, evitando così di pesare con una maxi rata sul Natale degli abitanti di Cremeno. Qualche discussione anche qui, dato che per la determinazione degli importi è passata l’ipotesi (contestata dall’opposizione) di fissare nel numero medio di tre componenti la dimensione delle famiglie dei villeggianti o comunque di chi ha una seconda casa in paese.

Confermata invece l’aliquota minima dell’IMU (4 per mille prime case, 7,6 per le seconde). Approvati infine il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, il bilancio preventivo e l’adesione alla Centrale Unica delle Committenze tra i quattro Comuni dell’Altopiano. Su questi ultimi punti, ancora una posizione diversificata da parte di Terzaghi – con tre astensioni su tre. Situazione dunque difficile all’interno della maggioranza, con un suo esponente in manifesta "libera uscita".

Ecco la cronaca completa del consiglio, curata da Pin a Aramognana:
Ieri sera in consiglio comunale di Cremeno si è discusso di tutto, dal Bilancio dell’anno 2012 a quello del 2013 e il PGT ma anche di due punti molti cari ai cittadini la nuova TARES e la solita IMU.
Ben 17 i punti all’ordine del giorno, alcuni particolarmente caldi come il bilancio (approvato quello del 2012, con astensione dell’opposizione), il PGT e le imposte Tares e Imu.

TARES, siccome la Tarsu diventa più cara le hanno cambiato nome, un makeup voluto da Roma che non riesce a nascondere la triste verità. Il Comune ha dovuto accogliere ed attuare la legge così come vuole la normativa
nazionale senza apportare nessuna agevolazione o maggiorazione. La TARES prevede che il
comune si accolli la totale copertura dello smaltimento e raccolta rifiuti, la spesa annua totale per Cremeno è di 286.000 euro. La tassa prevede un calcolo molto macchinoso e complicato fatto dalla somma di due componenti: uno fisso e uno variabile. Il primo copre il 42% del costo – è calcolato in base a dei coefficienti collegati al numero di persone per metro quadrato della casa e stabiliti per legge.
Per il rimanente 58% del costo, invece, si calcola quante persone occupano l’abitazione e di conseguenza quanto producono in rifiuti.
E’ proprio qui che si sono riscontrati dei problemi più evidenti, perché a Cremeno ci sono soprattutto seconde case.

Per ovviare al problema, la maggioranza ha perciò stabilito di considerare una media di tre persone ad abitazione (basandosi su dei calcoli redatti dalla Società che raccoglie i rifiuti), soluzione non piaciuta alla minoranza per la quale la media è invece superiore.
Il sindaco PL Invernizzi ha ribadito che però le case non sono occupate tutti i dodici mesi dell’anno (per i residenti non si pongono problemi infatti basta guardare lo stato di famiglia).

GLI AUMENTI Ecco alcuni esempio presentati durante il consiglio dal sindaco. Per una abitazione di circa 100mq, tre occupanti il portafoglio verrà svuotato di circa 57 euro in più rispetto alla vecchia tarsu. Va peggio a bar e ristoranti che si troveranno a pagare dai 3 ai 4,24€ al metro. La delibera è stata accolta con l’astensione della minoranza.  Molti sindaci in Italia hanno già sonoramente protestato contro questa legge che trasforma i Comuni in esattori puri senza la possibilità d’intervenire a lenire la situazione dei propri cittadini.

IMU, sul cui fronte c’è una buona notizia: il Comune ha deciso di applicare quest’anno le tariffe minime previste dalla legge, sia per la prima che per la seconda casa. Su questo punto c’è
ancora molto confusione – derivante dalla non amministrazione Statale, dove quasi tutti i partiti hanno promesso una riduzione o una eliminazione della tassa. L’unica cosa che si è riusciti a
capire è che il 50% della tassa sulle seconde abitazione, che lo scorso anno è stata inviata a Roma, quest’anno dovrebbe essere convogliata in Fondi di Solidarietà Comunale, ma tutto è ancora indefinito. Il tutto è ancora un gran punto di domanda, questa incertezza ricade anche sul bilancio di previsione che per ora ha messo a preventivo circa 2 milioni di euro come IMU rimanente nel comune e 400.000€ come IMU destinata al Fondo. La delibera è stata approvata a maggioranza.

OPERE PUBBLICHE Preventivati la realizzazione di un nuovo marciapiede dalla Banca della Valsassina lungo Via ing. Combi, il recupero delle Casere (tre sorgenti saranno incanalate nella rete idrica di Maggio, come specificato da Bianchin), la realizzazione di una pista ciclopedonale al Pian del Sole, l’adattamento dell’impianto antincendio della scuola media di Cremeno, ma il lavoro più importante è quello che si svolgerà in due momenti estate 2013 ed estate 2014 atto ad ingrandire la scuola primaria di Cassina Valsassina. Quest’estate si realizzerà l’aula mancante mentre la prossima estate si costruiranno altre aule più un locale mensa. I lavori sono stati approvati a maggioranza con l’astensione di Paolo Terzaghi e la minoranza. Da questo punto si è sono iniziate a vedere alcune crepe con la maggioranza da parte dell’assessore che in tre punti si è astenuto ed su uno ha votato contro.

Il bilancio 2013, come già detto in precedenza può subire delle variazioni in quanto è dipendente dalle decisioni che potranno essere prese a livello Nazionale a riguardo delle due tasse introdotte, il bilancio previsionale in tutte le sue voci porta un pareggio le spese entrate/uscite di 4.081.600 € circa. Il sindaco ha evidenziato alcune, interessante la spese personale: 320.000€ circa dove si è voluto sottolineare che tutti i dipendenti sono diversi anni che non percepiscono aumenti ed hanno il contratto scaduto – come quasi la maggioranza dei lavoratori italiani –. Il Bilancio è stato approvato con la solita astensione di Terzaghi e la minoranza.

In questa seduta la parte più interessante e più lunga è stata quella riguardante la prima variante del P.G.T.; il tecnico comunale ha risposto ed analizzato le sette osservazioni presentate sia dalla maggioranza (Terzaghi e Arrigoni Neri) che da persone esterne, privati tra cui spiccava su tutte la rimostranza dell’architetto Alfredo Combi. La variante proposta congiuntamente da Terzaghi e Arrigoni Neri – la limitazione "in larghezza" a venti metri delle facciate delle nuove costruzioni – è stata accolta parzialmente dal tecnico – infatti non avrà  valore retroattivo ma si applica solo dai progetti presentati da oggi in poi.

Questo punto ha dato il via ad una accesa discussione fra sindaco e Terzaghi il quale ha fatto mettere a verbale alcune dichiarazioni (riportate in fondo a questa pagina) nelle quali esprime la sua piena contrarietà all’attuazione parziale della limitazione, ritenendo che le regole devono essere uguali per tutti. Le altre varianti proposte dall’architetto Alfredo Combi riguardanti le modifiche di alcuni punti del P.G.T. sono state rigettate, anche se l’opposizione ha mostrato un certo accordo con le  proposte dell’architetto.

Il comune di Cremeno ha dovuto obbligatoriamente aderire alla Centrale Unica di Committenza, una specie di ‘’ Ufficio Appalti’’ dei Comuni di Cremeno, Moggio, Barzio, Cassina, in cui devono passare tutte le spese preventivate dai paesi che superino i 40.000€. Ancora una volta Terzaghi si è astenuto questa volta per polemica nei confronti della troppa burocrazia che sta seppellendo sempre di più anche i piccoli comuni.

Alla fine di questa lunga sessione sono stati approvati all’unanimità i parametri che andranno a stabilire chi potrà partecipare ai mercatini di hobbystica estivi; si è giunti a questa decisione perché negli ultimi anni si è vista una crescente partecipazione di ‘’finti’’ hobbysti. Si è deciso di assegnare a ciascun espositori una piazzola di tre metri per tre e saranno favoriti gli espositori che durante la manifestazione faranno delle esibizione.


SOTTO: LE DICHIARAZIONI FATTE METTERE A VERBALE DA PAOLO TERZAGHI

Dichiarazione del Consigliere Paolo Terzaghi, in relazione al Punto 11 dell’O.d.G., concernente la 1^ variante al Piano di Governo del Territorio (P.G.T.), approvazione ai sensi della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12;

Come già ho dichiarato in occasione del Consiglio Comunale del 17/12/2012, intendo ribadire, che per il bene del Comune di Cremeno, seppure alcune delle regole modificate e o inserite con questa variante siano intelligenti; era ed è necessaria una variante generale allo strumento urbanistico vigente.

Detta necessità è da circoscrivere nell’ottica di una diversa concezione di sviluppo del territorio, da sempre concepita con uno sproporzionato incremento edificatorio nell’esclusiva direzione del residenziale, senza che sia stato mai considerato in maniera appropriata per il bene del cittadino, l’aspetto ambiente e del verde in genere e ancora lo sviluppo edilizio in forme e destinazioni non residenziali, ciò pensando anche all’indirizzo del ns. paese definito da sempre a vocazione turistica.

Credo quindi che una variante generale dello strumento si renda necessaria, per ridurre le possibilità volumetriche in ambito residenziale, per modificare e o creare nuove destinazioni urbanistiche e ridare una notevole impronta di tutela e salvaguardia ambientale, in totale discontinuità con il passato.

Inoltre altra valutazione estremamente necessaria e ad oggi trattata solo sommariamente nello strumento urbanistico vigente, è quella legata alla disponibilità delle risorse idriche. L’acqua quale bene primario ed indispensabile, deve essere un elemento cardine su cui calcolare la potenzialità di sviluppo di un territorio.

Mi auspico che il Gruppo di Maggioranza, in ottemperanza ad un orientamento politico espressamente dichiarato in campagna elettorale e ribadito nelle fasi successive alle elezioni, possa fare proprie queste mie considerazioni, nel comune interesse del ns. paese.


Esprimo contrarietà all’approvazione dell’osservazione sui fronti, laddove la stessa venga approvata come proposto dall’Ufficio Tecnico, cioè accettata solo parzialmente, con deroghe a singoli casi, in quanto ritengo che la Legge e le regole debbano essere uguali per tutti i Cittadini.

 

 




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