SAGRA 2013/CONSIGLI PER ”SOPRAVVIVERE”DA UN OSSERVATORE VALSASSINESE



Una presenza rassicurante, quella della Sagra delle Sagre in Valsassina. Da 48 anni questa grande esposizione estiva è un appuntamento fisso della settimana di Ferragosto che richiama in valle decine di migliaia di persone. Storicamente acceso il dibattito attorno alla Sagra, con particolare enfasi e scambi di vedute su una serie di leit motiv: gli espositori, i costi, il periodo… STOP! Spazio alle "dritte" proposteci, che puntualmente riportiamo:

Questa non vuole essere la "classica" lettera  che sarebbe andata bene per le prime 48 edizioni e che si potrebbe tenere in ghiaccio per le prossime 48, preferisco infatti soprassedere sugli aspetti sopracitati lasciando che siano altri ad esprimere le proprie considerazioni.
Dedico invece queste righe ai valsassinesi, un po’ arrabbiati come me, che alla Sagra ci vanno ma non possono non notare alcune cose.

FABBRICA DEL DUOMO
Fare disfare è tutto lavorare… Difficile non pensarlo quando già da metà luglio transitando lungo la provinciale in prossimità della Sagra si vede comparire lo scheletro biancorosso in cui avverrà l’esposizione. Tranquilli, mancano pochi giorni e poi si potranno ammirare i nuovi roboanti effetti speciali pensati per l’edizione 2013.

MEMORIA VISIVA
Segue necessariamente dalla prima considerazione perchè anche un buon osservatore avrebbe difficoltà nel notare le differenze tra un’anno e l’altro: avete presente i tipici giochi di enigmistica tipo "
aguzzate la vista"? Ecco.. qui di differenze tra i due elementi ce ne sono meno, e sono pure meno evidenti.

NASTRI, INAUGURAZIONI E SQUILLI DI TROMBE
Se non vi piacciono  clamore  e toni altosinanti da inaugurazione, sconsigliata la visita sabato mattina con le autorità che taglieranno il nastro accompagnando il teatral gesto con qualche verità impensata. Se invece volete divertirvi con il contrappasso sempre sabato mattina portate con voi trombe, tamburi e la banda.. almeno vedreste alcuni petti gonfiarsi ancora di più.

VALSASSINALENTAMENTE VERSO LECCO (E RITORNO)
Rassegnatevi in quei giorni a trovare code e traffico per scendere/salire verso/dal capoluogo. Pare infatti che il visitatore medio della Sagra non sia un asso del volante e tendenzialmente adora incedere lentamente indicando tutto cià che lo circonda… Nervi saldi e nessuna manovra azzardata, non ne vale veramente la pena.

GUERRA DI CIFRE E NUMERI
Come ogni anno, balletto di cifre e valzer di numeri sul conto dei visitatori con stime di anche 25mila visitatori al giorno (come dire duemila circa all’ora, cioè una persona ogni 2 secondi…….). Il consiglio è di mettere personale con il pallottoliere ad ogni entrata, almeno ci si toglie il dubbio una volte per tutte.

"STALKER" D’OLTREVALLE
Spegnete il telefono nella settimana della Sagra. Facilmente alcuni vostri contatti Extra-Valle approfitteranno dell’evento "per venire in su" e "già che siamo lì.. perchè non ci vediamo?"

LA VALSASSINA NON E’…
Bene la sagra in definitiva, ma la Valsassina non è tutta qui e non è solo questo. Non vogliamo essere quelli che vengono buoni solo per una gita al volo durante una grande esposizione, e nemmeno tutta valsassinese. In Valsassina c’è anche molto altro e la Sagra quando nacque esprimeva valore aggiunto, oggi forse ci vorrebbe qualcosa di diverso, lontano da qualche piccolo stereotipo.

Valsassinese Arrabbiato

 

 

 

 

 




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