MORÌ ALLE NICROMO DI BINDO, IL LEGALE RAPPRESENTANTE PATTEGGIA UN ANNO



CORTENOVA – Chiese aiuto gridando e si accasciò accanto alla pressa ma per Marinel Marinescu non ci fu nulla da fare. L’operaio 48enne di origine rumena e residente da anni a Lecco con la famiglia morì nella Forge Nicromo Spa di Bindo, probabilmente per un infarto. Oggi in tribunale il legale rappresentante della società Antonio Sala ha patteggiato un anno di pena per quell’evento.

Il Gup di Lecco Massimo Mercaldo ha così deciso a 18 mesi dall’episodio (e la Pm Silvia Zannini si è dichiarata d’accordo sul patteggiamento), mentre il prossimo 14 settembre spetterà a un nuovo processo vagliare la posizione del responsabile della sicurezza dell’azienda.

In quel 30 novembre 2016 sia i sanitari intervenuti sia gli stessi carabinieri giunti sul posto avevano indicato come probabile causa della morte proprio uno schiacciamento, evento poi in qualche modo cancellato dagli atti e la causa di morte di Marinescu venne individuata in un un malore (forse un arresto cardiaco). Per far luce su cosa avvenne quel giorno non resta che attendere che il magistrato depositi la sentenza.

RedCro

 




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