CINQUANT’ANNI DEL PANATHLON CLUB LECCO: SI FESTEGGIA CON “LA GRANDE SFIDA” A CORTABBIO, PRESENTATA DA RICCARDO BENEDETTI



LECCO – Il Panathlon Club Lecco sta festeggiando il cinquantesimo di fondazione, un traguardo importante per il sodalizio che da qualche mese ha la propria sede alla Canottieri.

Fondato il 16 dicembre 1968 (il primo presidente fu l’indimenticato Millo Rusconi e la prima conviviale ebbe come ospite il grande Carlo Mauri), il club nel corso degli anni si è sempre distinto per la passione con cui ha promosso i tre punti cardinali degli scopi panathletici: giovani, disabili e fair-play.

All’attuale presidente, il valsassinese di Cortenova Riccardo Benedetti, alcune domande sulle iniziative che Panathlon Lecco ha in serbo per questi festeggiamenti.

Innanzitutto: cos’è, in breve, il Panathlon Lecco?
Sarò veramente brevissimo: un gruppo di amici. Potrei aggiungere accomunati dalla passione per lo sport, ma sarebbe veramente riduttivo. Ad ogni conviviale noto il piacere di stare insieme e registro il rammarico di chi, per motivi diversi, non ha potuto partecipare.

Cinquant’anni sono un bel traguardo: come pensate di festeggiarlo?
Alcune iniziative hanno già avuto luogo. Per esempio sabato scorso eravamo tra i patrocinatori della manifestazione di nuoto in acque libere assieme alla Canottieri Lecco presso la quale abbiamo anche trasferito la sede alcuni mesi fa, e devo rignraziare il socio Marco Cariboni per la grande disponibilità dimostrata.

Ma il calendario riserverà ancora sorprese.
Penso che l’evento principale sia quello di domenica prossima. Si chiama La Grande Sfida ed è inserito anche nel programma della Settimana Europea dello Sport sotto l’egida della Commissione Europea e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Grande Sfida, che in Valsassina abbiamo già sperimentato in alcune occasioni, è una staffetta composta da 15 squadre i cui componenti sono estratti a sorte. Le discipline sono la bici da corsa, la mountain bike, lo skiroll, la corsa campestre, la corsa in montagna, l’equitazione, il parapendio, il tiro a volo ed una frazione di corsa paralimpica per un totale di 135 atleti.

Si direbbe un evento molto impegnativo.
Sì, è vero. E per questo ringrazio le associazioni sportive della Valle che hanno accettato di essere nostre partner. Alla fine quando organizzi qualcosa intorno al tavolo ci sono sempre più o meno le stesse persone, per cui il loro merito è doppio.

Insomma in questa Grande Sfida c’è un bel po’ di sport.
Posso dire che nella Grande Sfida c’è molto di Panathlon. Il fair-play, ad esempio, visto che tutti si mettono in gioco prima di sapere con che squadra giocheranno; i giovani che saranno protagonisti di alcune frazioni; i disabili, che concorreranno con il tempo della loro frazione al computo totale della classifica. E tanto entusiasmo, il che non guasta mai. E poi c’è la Valsassina con le sue opportunità di fare sport, da valsassinese non posso dimenticarlo.

L’inizio?
Sabato 22 settembre alle 20.30 a Introbio estrarremo a sorte la composizione delle quindici squadre. Poi il tutto si svolgerà a Cortabbio. La domenica mattina dalle 10.30 i protagonisti saranno alcune decine di atleti della Special Olympics guidati dal prof. Elvio Frisco che saranno coinvolti in una serie di attività a loro dedicate. La Grande Sfida vera e propria partirà alle 14 con la frazione delle bici da corsa, seguite dalla MTB, dallo skiroll, dalla campestre, dalla corsa in montagna e della prova di equitazione. Nel frattempo gli esperti di parapendio si saranno cimentati in una gara di precisione così come gli appassionati di tiro a volo. La manifestazione si concluderà con le squadre che seguiranno il loro “special olympics” nel tratto finale.

Ma non finisce qui.
I cinquant’anni vanno festeggiati come si deve, per cui la domenica successiva al Bione la pallavolo Picco (il cui presidente è il nostro socio Dario Righetti) ha organizzato, sempre con il nostro patrocinio, un quadrangolare; il 7 ottobre a Bellano saremo presenti alla Bellano Enduro Urban Cup organizzata dal socio Andrea Mauri. Inoltre abbiamo il consueto appuntamento con la Interlaghina di cui da motli anni siamo partner e, infine, stiamo organizzando un evento pubblico nel quale avremo modo di parlare di Panathlon, di sport e della funzione che noi panathleti possiamo avere sul territorio.

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E per concludere?
Il cinquantesimo in forma ufficiale lo festeggeremo in occasione della conviviale natalizia: ci stiamo pensando.

Dal punto di vista del Panathlon, qual è la situazione dello sport sul nostro territorio?
Il mio punto di vista, più che di presidente del Panathlon è quello di presidente del Centro Sportivo di Cortenova. E come tale ritengo che il territorio lecchese costituisca un’eccellenza per quanto riguarda la pratica sportiva. Il merito di ciò è da ascrivere a centinaia di volontari che gestiscono le tante associazioni sportive e che ogni giorno devono lottare per trovare le risorse necessarie e combattere le burocrazie che negli anni sono solo aumentate. Potrei aggiungere che mancano le strutture e che l’unica di una certa dimensione si chiama Bione ma, ciononostante, non ci si perde d’animo anche se qualche volta sembra proprio che vogliano costringere il volontariato ad arrendersi.

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Fonte: Panathlon Club Lecco

 

 




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