E-COMMERCE: I TREND DEL 2019



L’E-commerce è uno dei settori economici con i più ampi margini di crescita. A confermarlo i dati dell’Osservatorio italiano che mostrano un incremento del giro d’affari nel Paese del 16% nel 2018. E le statistiche sono ancora più impressionanti allargando lo spettro dell’indagine: un recente studio di Statista ha sottolineato che il commercio sul web è cresciuto del 113% tra il 2014 e il 2018, e si espanderà di un ulteriore 72% entro il 2021. Ma quali sono i trend previsti per questo 2019 appena iniziato in un settore che ha visto le province lombarde tra le capofila dello sviluppo nazionale?

Complice la diffusione della banda larga, la Lombardia è sin dagli albori una delle regioni più attive nell’e-commerce, sia per numero di negozi online che per giro d’affari. Un quinto delle imprese italiane attive nel settore, circa 3.200, ha sede proprio sul territorio lombardo. Numero che supera di gran lunga quello delle regioni che completano il podio, Campania e Lazio, ferme rispettivamente a 2.204 e 2.078 punti vendita virtuali.

Tra i fattori che hanno permesso questo sviluppo superiore alla media nazionale anche le iniziative istituzionali promosse dalla stessa Regione Lombardia. È di due anni fa (con aggiornamento ad agosto 2018) il bando StorEvolution, nato proprio con l’obiettivo di incentivare l’integrazione tra negozi tradizionali e store digitali offrendo contributi a chi decide di diversificare i propri canali di vendita.

E proprio la multicanalità, insieme al dropshipping è uno dei trend che caratterizzerà il 2019. Quest’ultimo è un modello di business in cui il gestore del negozio vende direttamente a un compratore un oggetto senza averlo fisicamente in magazzino. Un fenomeno che rende il negoziante un intermediario tra chi produce la merce e chi l’acquista. Ma soprattutto una scelta estremamente interessante per chi decide di entrare nell’e-commerce senza avere un grande capitale iniziale.

Il dropshipping propone nuove sfide ai venditori, legate soprattutto alle esigenze della logistica. Diventare intermediari significa rispondere in modo tempestivo ai bisogni dei clienti, garantendo spedizioni puntuali, veloci e sempre tracciabili. Una sfida anche per i corrieri espressi che per assecondare i tempi del commercio online hanno introdotto negli ultimi anni interessanti novità come le spedizioni in 24 ore o la consegna last mile. Innovazioni che hanno riscosso immediato successo. Google Trends ha confermato di recente il boom della consegna in giornata soprattutto nelle grandi metropoli. Da qui il successo di servizi come Sda extra large 12.00, solo per fare un esempio, che garantisce l’arrivo della merce entro le ore 12.00 del giorno feriale successivo al ritiro da parte del corriere. Opzioni personalizzate che è possibile trovare anche su portali di comparazione di corrieri espressi, quali Packlink che offre le spedizioni SDA a tariffe agevolate, grazie agli accordi stretti con i principali spedizionieri attivi a livello nazionale e internazionale.

E se da un lato si va verso una sempre maggiore integrazione tra e-commerce e logistica, dall’altro si viaggia verso la diversificazione dei canali d’acquisto. Secondo lo studio 2018 Omnichannel Buying Report, incentrato sul mercato americano, quasi l’80% degli intervistati ha comprato su uno dei principali marketplace, il 45% in un negozio online, il 65% in un punto vendita fisico e oltre il 10% su Facebook. Dati che confermano come la strada del successo per chi decide di aprire un negozio online sia quella di offrire più opzioni d’acquisto ai potenziali clienti. Diventa quindi necessario essere presenti in rete con un sito web, una pagina social, una su Amazon o eBay, e integrare i vari canali con una coerente attività dello shop fisico.

Un altro trend che caratterizzerà il 2019 sarà quello dell’elaborazione intelligente dei pagamenti. La strada maestra è quella dell’integrazione in un’unica piattaforma di tutte le opzioni di pagamento messe a disposizione dei clienti. Obiettivo di chiunque apra un negozio virtuale sarà quindi quello di rendere il processo che va dalla scelta del prodotto, passando per l’inserimento nel carrello, fino all’acquisto finale sempre più semplice e intuitivo. Aumenterà di conseguenza la competitività degli shop online che offrono metodologie diversificate e in grado di rispondere a ogni possibile esigenza.

Interessanti passi avanti ci saranno anche nella personalizzazione dell’esperienze d’acquisto, su cui potrebbe intervenire in maniera rilevante l’intelligenza artificiale. Se essere presenti su tutti i canali diventa fondamentale, vanno curati anche i rapporti con ogni singolo compratore, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata. Garantire esperienze personalizzate sulle esigenze dei singoli clienti o dei target di riferimento è un imperativo a cui le aziende dovranno rispondere per essere competitive. È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale, un’innovazione tecnologica in grado di integrare in automatico tutti i canali di vendita e di organizzare il targeting predittivo, ovvero l’identificazione del visitatore a cui abbinare il percorso d’acquisto giusto.

 

 




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