L’EDITORIALE – VISTO DA DENTRO: IL NAMELESS, QUELLA “GRANDE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E LA VALSASSINA”



E sono ancora qui, a evento finito, a rimembrare ciò che di bello mi è accaduto in queste tre sere. Partiamo da lontano però, perché il Nameless Music Festival non sono solo le tre serate di inizio giugno, alle spalle di questo super evento ci sono mesi e mesi di duro lavoro, perché artisti e star del genere non vengono in Valsassina per caso. Inizio a pensarci già da metà maggio, quando scendendo a Lecco per lavoro noto le prime impalcature disposte in linea, gru, camion, tavoli, un giro intorno a “Prato Buscante” è d’obbligo per iniziare ad entrare in clima Nameless per evocare i dolci ricordi degli anni passati.

Da lì inizia il conto alla rovescia, -30,29,28…ogni giorno che passa non fa altro che aumentare in me il desiderio e la voglia di divertirmi e di conoscere migliaia di ragazzi provenienti da tutta Europa, perché nelle edizioni a cui ho partecipato (quattro su cinque) mi è capitato di interagire con Svedesi, Inglesi, Svizzeri, Scozzesi, Irlandesi, Spagnoli, Francesi, Tedeschi, addirittura nei passati festival ho stretto amicizia con Americani e Giapponesi giunti appositamente in Valle per il Nameless che molti di voi condannano.

Mettiamo in chiaro una cosa, sono il primo a condannare degrado ed inciviltà, bottiglie e staccionate rotte non fanno parte del mio credo ma permettetemi di dire che su 50 000 persone potrà pur esserci qualche testa di cavolo, no? Mi chiedevo se voi dai 15 ai 25 anni foste tutti stinchi di santo, mai gettato qualcosa per terra? Mai fatto i vostri bisogni in all’aperto? Mai andati oltre il limite alzando un po’ troppo il gomito? Ci lamentiamo che la valle non offra nulla, vi si portano 50 000 persone in tre sere ed avete il coraggio di lamentarvi per la coda a salire da Lecco? Chiediamo ad albergatori, ristoratori, baristi, ai B&B, a chi affitta appartamenti, chiediamo a chi salva in parte la propria stagione turistica cosa ne pensa… Gelosia? “Magna magna”? Pensarla all’antica? Sinceramente non lo so, pensatela come volete, ma purtroppo io non vi capisco, vi lamentate delle code ma siete i primi che per andare al mare a fare giustamente le vostre ferie vi sparate magari 5/6 ore di bollino nero, voi mi direte che siete voi a volerlo ed è giustamente un vostro svago e diritto, ed io vi rispondo che pure noi abbiamo diritto a divertirci in questi tre giorni dell’anno.

Altri si lamentano poi della musica troppo alta, posso rispondervi dicendo che il Nameless si svolge appositamente a lato della strada Provinciale, fuori dal centro abitato per non recare danno e disturbo alla popolazione, che poi parliamoci chiaro, a 00.00 tutto è finito, facciamo “bordello” come dite voi tre giorni su trecentosessantacinque, scusateci se non siamo tutti suore di clausura.

Sono consapevole che all’interno della manifestazione girino elementi poco affidabili, ma cosa possiamo farci? Il metal detector per gli squilibrati mentali purtroppo non l’hanno ancora inventato, so solo che chi disturba o molesta durante l’evento viene prontamente cacciato dal festival dal servizio di sicurezza con annessa espulsione per i giorni successivi.

Che dire, sono orgoglioso che un evento di tale portata lo facciano proprio qui, a casa mia, perché la Valsassina ha bisogno di questo, amo il posto che mi ha cresciuto, ma sinceramente pensare solo alle mucche ed ai sentieri di montagna non vedo come possa creare turismo giovanile.

Si parla di tre milioni di euro, questo quello che il Nameless Music Festival porta in dote, in soli tre giorni aggiungo, provate a pensare a sette giorni così… So bene che queste mie parole infastidiranno molte persone, ma credo che altre 50 000 persone sostengano il mio pensiero, e sono assai felice di leggere certi commenti di 40/50enni Valsassinesi che forse hanno capito che non tutto il Nameless è trash, non fare di tutta l’erba un fascio, oggi più che mai. Vorrei concludere questo mio lungo pensiero con alcune considerazioni che spero facciano riflettere gli haters:

1) “La nostra gioventù ama il lusso, è maleducata, si burla dell’autorità e non ha alcun rispetto degli anziani. I bambini di oggi sono dei tiranni, non si alzano quando un vecchio entra in una stanza, rispondono male ai genitori, in una parola: sono cattivi” Socrate, 470 A.C. 2) “Non c’è più alcuna speranza per l’avvenire del nostro paese se la gioventù di oggi prenderà il potere domani, poiché questa gioventù è insopportabile, senza ritegno, terribile” Esodo, 720 A.C. 3) “Il nostro mondo ha raggiunto uno stadio critico, i ragazzi non ascoltano più i loro genitori: la fine del mondo non può essere lontana” Sacerdote dell’antico Egitto, 2000 A.C. 4) “Questa gioventù è marcia nel profondo del cuore. I giovani sono maligni e pigri, non saranno mai come la gioventù di una volta; quelli di oggi non saranno capaci di mantenere la nostra cultura” (Incisione su un vaso d’argilla dell’antica Babilonia, 3000 A.C).

Le teste di c***o sono sempre esistite, non sono nate al Nameless, non date la colpa ad esso, grazie!

See You In 2020 NMF

Marco Marongiu

Valsassinese,
24 anni

 

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