GLI STEMMI DEL TERRITORIO: IL VERDE DEI PIZZI DI PARLASCO



PARLASCO – Secondo appuntamento con la rubrica settimanale volta a raccontarvi la storia e gli stemmi dei paesi del nostro territorio. Abbiamo cominciato trattando di Barzio, facciamo ora un salto di una quindicina di km in linea d’aria per spostarci a Parlasco, Comune che conta poco più di 140 anime e che ha vissuto il suo picco demografico intorno agli anni ’50, quando ha toccato i 200 abitanti.

Il territorio di Parlasco risale dal fiume Pioverna fino alle pendici del Sasso Mattolino e al Passo d’Agueglio. Il collegamento con la strada della Valsassina era costituito una volta dalla “Bissaga”mulattiera (chiamata come la strega di Tartavalle) che partiva da Tartavalle, per andare al lago.

Della Bissaga e del terribile bandito seicentesco che proprio a Parlasco aveva la sua sede (e a cui il paese deve il nome), Lasco il bandito della Valsassina, parla Antonio Balbiani in un famoso romanzo storico pubblicato a Milano nel 1881, e in ricordo del quale nel 1938 si organizzarono a Parlasco grandiose rappresentazioni.

Parlasco faceva parte della Squadra dei Monti, che aveva diritto ad avere dei propri rappresentanti nel Consiglio della Valle che si riuniva ad Introbio, insieme alle comunità della Muggiasca, di Narro e Indovero, di Perledo e di Esino.

Divenne quindi  feudo della famiglia Monti nel 1647. Per la sua posizione di controllo su vari passi, Parlasco doveva avere diverse fortificazioni, tra cui da ricordare la Rocca di Marmoro, che proteggeva l’entrata nella Valle dalla parte di Bellano, e quella del “Portone” (nome ora di una piccola frazione), porta anticamente edificata lungo la mulattiera per chiuderne l’accesso.

Anche Parlasco fu colpita dalla peste di manzoniana memoria portata nel 1630 dai lanzichenecchi che seminarono morte e distruzione nell’abitato come in tutti i paesi della Valsassina e della Muggiasca, come ricordato dal medico milanese, ufficiale della sanità in quell’epoca, Alessandro Tadino.

Nello stemma di Parlasco, datato 1934, troviamo molti simboli inerenti al territorio che circonda il piccolo borgo. In alto un monte che ricorda i Pizzi di Parlasco, altura alle spalle del borgo. Al centro una fascia verde orlata d’argento che attraversa il centro dello scudo simboleggia l’antica ed importante via di comunicazione che da Bellano portava in Valle attraversando il paese. In basso l’onda argento del Pioverna che lambisce i piedi del paese.

fonte: lasco.altervista.org 

 

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