CARA BARZIO TI SCRIVO… TANTE E DIVERSE LE REAZIONI SOCIAL ALLA LETTERA DI DOMENICA: SPUNTI, PROPOSTE E NOSTALGIA



BARZIO – La lettera sul declino del turismo in Valle firmata da “un vacanziero disilluso” e pubblicata domenica da VN, ha aperto un ricco dibattito tra i lettori che più di altre volte si sono confrontati sui social del nostro giornale. Ne esce un quadro interessante, tra proposte per migliorare, riflessioni tutt’altro che banali e non poca nostalgia ‘dei bei vecchi tempi’. Eccone una selezione:

 

Tiziana – Leggo spesso commenti di villeggianti che si lamentano della valle, a questo punto chiedo a voi COSA VORRESTE IN PIU E COSA ASSOLUTAMENTE NON VI PIACE? Attendo e spero nelle vostre preziose risposte

Lucia – Tiziana sarebbe bello ci fossero corsi estivi di disegno,pittura,acquerello,creta,ceramica raku ,corsi di cucina tipica locale per adulti,inviti a passeggiate con l’indicazione della difficoltà ed ore di cammino,escursioni erboristiche,giochi campestri organizzati,corsi ed escursioni con riconoscimento funghi e piante,giornate organizzate in fattoria,sarebbe anche bello ci fosse una piscina pubblica,corsi di fotografia naturalistica,incontri con gli anziani del luogo che raccontino la vita vissuta in questa valle,serate di musica caratteristica locale…ad esempio

Valentina – Buona parte di queste cose già vengono proposte in Valle, non esiste solo Barzio ????

Rino – Io gradirei di NON trovare regolarmente un prato in meno e un cantiere in più ogni volta che salgo !!!

Matilde Ma se é veramente così decaduto Barzio perché c è in giro il mondo? Ci saranno senz altro cose da migliorare ma la valsassina in generale resta sempre una zona che ti permette di esplorare bellissimi posti con altrettanto panorami veramente che meritano naturalmente x chi ama la natura…..

Elisa – Mi trovo d’accordo su tutto. Non capisco perché in conca non si riesca a ricreare in parte quel che accade a Moggio. I giochi per i piccoli sono pochi e obsoleti per i più grandi c’è poco e niente, giusto un campo per calcetto, per il basket e la pallavolo niente di più di quello che uno potrebbe trovare nel giardino di casa. La sera il paese è deserto e per i ragazzi non c’è un punto di aggregazione (questo anche pre covid).

Gabriella  Elisa ha ragione. È un bel centro tenuto al minimo del suo potenziale, pochi giochi e obsoleti, posto molto triste : mai un evento, della musica, alla sera tutto spento. Per non parlare dei gruppetti che si formano all’interno del campetto da calcio che bestemmiano e fumano spinelli in modo esagerato, si vede che deve andare così.

Angela – Ma poi dico io una piscina in uno di questi paesi la vogliono costruire o no? Manca d’estate e d’inverno quando alle 16/17 scappano tutti a casa perché non c’è nulla da fare, vedere ecc..

Daniela – Ci vorrebbe una piscina coperta, una per tutta la valle. Dove i bambini Valsassinesi farebbero i corsi di nuoto e da usare nei periodi turistici. Un po’ di animazione e di eventi a Barzio non vuol dire non godere delle passeggiate e dei sentieri. E non c’entra con l’edificazione selvaggia. Ma pure oratorio di Barzio è chiuso quest’anno. Ad esempio la messa la domenica potevano pensare di farla nel campo da calcio all’aperto visto il covid…

Daniela – A Moggio quest’anno è mancata l’animazione. Vero è che la situazione che stiamo vivendo non è semplice da gestire ma qualcosa l’amministrazione di Moggio poteva fare. Visto anche il grande e versatile polmone che è il campo sportivo Locatelli.

Marcello – L’alta Valsassina è anche peggio rispetto a Barzio e Moggio. Purtroppo mi unisco al coro dei delusi di una valle che è bellissima a mio parere ma con paesi morti . Ho comprato casa in fraz. di Casargo circa 10 anni fa e ho visto negli anni un inesorabile è triste declino. La sensazione è che in vale nessuno fa niente . Manca una visione unitaria di tutti i Comuni, servirebbe un progetto di rilancio con idee, fondi , che a mio parere a livello europeo ci saranno sicuramente , voglia di fare. A Casargo esiste un Alberghiero che a mio parere dovrebbe essere il centro operativo per il rilancio della Valle , formando i giovani del posto con l’obbiettivo di modernizzare le strutture esistenti e crearne di nuove . Il rilancio parte da mentalità giovani e con voglia di fare .

Antonio Pasquini – Marcello mi spiace che non si sia accorto dei vari eventi organizzati dai tutte e tre i comuni, segua la pagina dedicata.
E nonostante il covid-19 che ha creato non poche restrizioni ci sono stati parecchi eventi, l ultimo ad esempio alla vigna di Indovero ieri sera.
In merito ai progetti di rilancio le consiglio di guardare il progetto, finanziato con fondi europei all’interno della strategia Aree Interne, in bici fra Lago e Monti.
Per quanto concerne la scuola Alberghiera già vengono formati in maniera eccellente giovani del posto e la stessa sarà oggetto di un un importante intervento di ristrutturazione/rilancio.
A volte basta informarsi.
Oppure può passare in Municipio a Casargo tutti i mercoledì e sabato e sarò bel lieto di ascoltare critiche, suggerimenti etc.
Mi scriva in privato l’aspetto. Il confronto e lo scambio di idee è sempre proficuo.

Tata – Bla Bla Bla, a criticare buoni tutti…. Invece di pretendere la vacanza perfetta preconfezionata, lasciatei andare, rilassatevi, andate per boschi anche se i sentieri non sono perfetti, provate a fare silenzio e ad ascoltare la natura, fate sporcare le mani ai vostri figli col muschio e la terra e se siete bravi magari riuscite anche a vedere qualche animale selvatico. La valle da quello che può e se pensate di poter far di meglio, potete sempre trasferirvi e mettervi in gioco. P. S. : quando ve ne andate, lasciatela almeno come l’avete trovata, perché spesso è volentieri mi tocca fare lo spazzino….. Amen

Silvia – concordo appieno con il villeggiante: barzio e sempre meno a misura di bambino/adolescente.. quest’anno hanno tolto anche i gonfiabili al giardino della curva e non per colpa del covid. i due gentili signori che lo gestivano gia’ l’anno scorso avevano anticipato lo smantellamento….. barzio non e’un paese per giovani ed e’ un peccato perché oltre al turismo invernale le famiglie come i giovani anche d’estate porterebbero un buon indotto. ma si vede che non e’ interesse della valsassina creare valore aggiunto

Tullio – Silvia i giovani cercano il casino e in montagna il casino non lo si trova. in montagna si viene a camminare, a gustare l’aria buona e le montagne.
non per essere cattivo, ma se all’autore della lettera non sta più bene Barzio, non c’è nessuno che lo obbliga a starci.
in più se c’è qualche cosa che può consigliare al comune, può tranquillamente sfruttare i canali normali e non via giornali.
sono anche io un turista, da ormai vent’anni a Barzio.

Marco – Adoro barzio ci sono cresciuto ed appena posso salgo. E’ innegabile che però si sia lasciato andare. Ricordo i tornei di Ping pong al palazzetto. Il cinema con un film diverso ogni sera. I tornei di calcio all’oratorio. I tornei di tennis alla conca . Il giro mike se non erro un paio di volte alla funivia. Non e’ vero che se organizzi non va nessuno. Ricordo alcuni anni orsono il wrestling europeo con Michele posa al palazzetto i primi di gennaio. Palazzetto stracolmo . Io adoro la natura la montagna ed i paesaggi ma qs estate mia figlia si e’ un po’ annoiata e di questo mi spiace

Alessandra – A barzio non apre neanche più l’oratorio, almeno da un paio di anni. Manca un punto di aggregazione, quell’orribile tensostruttura è completamente inutile

Marco – Riprendo anch’io il commento sulla segnaletica dei sentieri. Sono 58 anni che vengo a Maggio (ne ho 60) e ancora mi perdo, o riscopro, nei sentieri sopra a Maggio. La partenze sono (non sempre) segnalate, ma poi le tracce si perdono per vari motivi: mancanza di segnali ai bivi, tracce che scompaiono per erba alta o perché distrutte da lavori di disboscamento, sentieri secolari bloccati dai recinti dei proprietari o da cartelli di divieto d’accesso. Manca anche, a mia conoscenza, un repertorio esaustivo dei sentieri della zona, con relativa cartografia. Non si chiedono interventi milionari, ci vorrebbe poco investimento per promuovere i sentieri esistenti e un minimo di manutenzione per mantenerli agibili

Massimiliano – Caro direttore sono 54 anni che vengo in Valsassina una trentina a Taceno il resto alle Betulle ne ho 54 , vuole che gli racconto il declino della valle negli anni ?. Le terme di Tartavalle , gli alberghi pieni , il Lecco calcio che faceva il ritiro estivo , il boom edilizio , il Clubino a Barzio , l’ovovia con le cabine rosse e gialle a Bobbio potrei andare avanti , altro che la segnaletica mancante sui sentieri o la viabilità attuale di Barzio, era un altro mondo . Le file da Introbio passando per Laorca a passo d’uomo per tornare , quando vedevi il cartello Autoscuola Realini a Lecco ti sembrava di essere arrivato in paradiso e mancava ancora 1 ora al terzo ponte . Certo qualche iniziativa turistica in più non guasterebbe ma rimane sempre un posto meraviglioso .

Rino – W la valle, ma proteggetela, voi che è vostra, dalle troppe ruspe e cemento e speculazioni! ? i fiumi saranno sempre belli senza troppi ponti e ricchi di acqua, e le passeggiate, anche a fondo belle, saranno belle se resterà qualche prato fiorito!
Voi che la vedete ogni giorno forse non vi accorgete del cambiamento, come chi vive con un bambino non si accorge che cresce in altezza. Ma chi lo vede una volta l’anno se ne accorge eccome!
Lo stesso è per la valle: di anno in anno c’è un prato in meno, un parcheggio in più, un cantiere in più. Siete ancora in tempo per salvare quel che è rimasto!

Alessandra – La sensazione è che diano ‘fastidio’ i turisti. Anzi, a me Barzio sembra più propensa che Moggio… Peccato le pochissime attività commerciali che pian piano non riuscendo a sopravvivere, abbiano dovuto chiudere.
Non c’è mai stato un vero slancio verso il turismo in circa 15 anni che frequento la valle. A Moggio, il centro sportivo è almeno un ‘sollievo’. Mi sono stupita di questa estate invece come sia stato invaso da giovanissimi. Anche io ho approfittato per conoscere delle bellissime camminate per esplorare al meglio la valle.
Peccato non esista più un pub/locale per la sera come c’era il Kaos a moggio. Me lo ricordo solo io? Semplicemente bisognerebbe svegliarsi come in Trentino e ‘coccolare’ i turisti… la gente/cliente/turista non torna se non ha un buon ricordo e cercano di giorno di fare i ‘Montanari’, ma comunque vogliono la comodità della città. Alla fine, è un ‘turista milanese’.




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