“ODIODIO”: LA VALSASSINA PROTAGONISTA NEL ROMANZO DEL DOTTOR SALONIA



VALSASSINA – Religione, amore, accettazione, attesa: sono tanti i temi che si intrecciano in “ODIODIO“, nuovo romanzo ambientato anche in Valsassina scritto dal medico comasco Andrea Salonia, professore di urologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

La storia parla del viaggio fisico e interiore di Faustino, ragazzo cresciuto in provincia di Como, che, lungo la strada del Ghisallo, ha un’illuminazione mistica: da qui comincia il suo rapporto con Dio, che lo porta a entrare in seminario, seguace dei missionari comboniani “delle strade”, che fanno dell’ascolto e dell’accoglienza le fondamenta del loro compito.

Dopo aver vagato a lungo, a cambiare la vita di Faustino è l’esperienza in Togo: qui, a contatto con le credenze locali, entra in conflitto con la sua religiosità. Innamoratosi di Nives, Faustino decide di abbandonare i precetti missionari e la coppia si trasferisce a Primaluna.

Proprio in Valsassina, il protagonista dovrà contrastare un destino avverso. Da qui, il romanzo di formazione si sviluppa sull’attesa di Faustino e sull’eterna lotta tra amore e odio che il protagonista vive nei confronti della vita, di Dio e della donna stessa.

“Lo sfondo di circa un terzo di libro è proprio la Valsassina, raccontata in tutte le sue sfaccettature – ci spiega l’autore -. Essa infatti, non solo viene vista come un’oasi di tranquillità, con i suoi prati e cieli limpidi, ma viene raccontata anche in un aspetto socio-economico caratteristico, con un tessuto lavorativo molto intenso. Per Faustino la Valsassina è parte integrante della quotidianità, terra di gioie e, purtroppo, diverse sofferenze. La descrizione di sensazioni e luoghi è fondamentale nel racconto: si passa da Primaluna al lago visto dal cielo, sconfinando poi verso Bellano da una parte e Lecco dall’altra”.

“La religione è vista sia nel rapporto con Dio sia come sinonimo di destino. Faustino è un uomo che non si arrende davanti a un fato avverso: mentre in Togo gli abitanti hanno la predisposizione a essere succubi di ciò che accade, come se fosse tutto già scritto, il protagonista combatte contro un volere ostile. Forte è il richiamo alla tematica cristiana del “libero arbitrio“, anche se questo concetto non viene mai citato nel mio romanzo”.

“L’idea di scrivere questa storia è nata da un fatto realmente accaduto – continua Salonia – e Primaluna ne è l’epicentro. La propensione all’ascolto e l’amore per le parole hanno reso vivissima in me la necessità di mettere per iscritto le esperienze e le emozioni che spesso mi vengono raccontate”.

Per concludere, facciamo chiarezza sul titolo, uno strano neologismo con diversi significati e modalità di lettura: “ODIODIO, può essere letto ‘odio Dio‘, ‘odio odio‘, ‘o Dio Dio‘. Il titolo assume un significato differente a seconda dei capitoli del romanzo: la chiave di lettura varia in base alle sensazioni del lettore” conclude lo scrittore.

Il romanzo sarà disponibile a partite dal prossimo 12 novembre.

 

G.G.




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