L’OROGERIA DI LUSSO NON CONOSCE CRISI: I RISULTATI DEL 2020 E L’ANDAMENTO DELLE ASTE



Nonostante l’ultimo anno abbia rappresentato un periodo di forte crisi per qualsiasi settore economico, c’è un prodotto che continua ad avere successo sul mercato: gli orologi di lusso hanno mantenuto inalterato il loro grande valore, con risultati eccellenti anche nel corso del 2020. Andiamo ad approfondire l’argomento tra dati di vendita e andamento delle aste.

Le vendite dell’alta orologeria non risentono del virus

Si tratta di un ragionamento che è valso per tutti i beni di lusso e i segnatempo di alta qualità non hanno fatto eccezione: la pandemia e le conseguenti restrizioni hanno colpito diversi settori, ma quelli di alto lusso sembrano aver passato quasi indenni questo periodo così complicato.

In questo senso, infatti, un marchio come Breitling ha visto crescere le vendite online addirittura del 300%, un aumento incredibile della domanda sul web. Questo ha riguardato un po’ tutto il mondo e lo si può vedere dai dati raccolti da GFK che hanno riportato una crescita delle vendite del 13% nel Regno Unito e addirittura del 43% negli Usa nel solo terzo trimestre dell’anno.

Ovviamente quando si parla di questo tipo di acquisto si tratta di cifre importanti dal punto di vista economico, motivo per cui se si sta valutando un oggetto di questo tipo è sempre bene affidarsi a mani esperte scegliendo un’orologeria a Milano come Pisa Orologeria ad esempio, che ha una grande esperienza nel settore. Scegliere il prodotto perfetto per le proprie esigenze e per i propri gusti personali può non essere semplice, per questo è bene farsi consigliare.

Certo, c’è anche un lato negativo: la Federazione dell’industria orologiera svizzera ha riscontrato perdite importanti in segmenti ben definiti, come ad esempio può essere successo in seguito alla limitazione degli spostamenti internazionali e all’andamento dei singoli paesi nella lotta al Covid-19, con stati di lockdown che sono stati imposti e poi tolti più di una volta in molte nazioni. Contrazioni nelle vendite quindi in certi periodi, con grandi ritorni però una volta che sono tornate ad allargarsi le maglie delle restrizioni in nome anche del revenge spending, quel fenomeno che ha portato molti a comprare beni di lusso non appena usciti da quarantena o lockdown.

Anno record per le case d’asta

Non solo i negozi e le boutique, un terreno di scambio molto importante quando si parla di alta orologeria di lusso sono le aste. Anche qui gli effetti della pandemia non si sono fatti sentire in maniera eccessiva, con un calo del fatturato rimasto contenuto e controbilanciato da diversi record d’asta per oggetti particolari.

La casa d’aste Sotheby’s, ad esempio, ha dichiarato che la diminuzione nel fatturato nel corso del 2020 è stata del solo 10%, passando dai 108.700.000 dollari del 2019 ai 97.500.000 dell’anno seguente. Bisogna considerare che il 2019 in particolare era stato un anno record per Sotheby’s e che alcuni modelli di orologio di lusso nel 2020 hanno raggiunto prezzi di vendita incredibili: a Hong Kong a luglio è stato venduto un Rolex Cosmograph Daytona per la cifra di 3,3 milioni di dollari americani, mentre un Rolex Daytona JPS nel Regno Unito ha raggiunto la cifra di più di un milione e mezzo. Insomma, il mercato dell’alta orologeria è in salute e questi numeri lo dimostrano.




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