INFILTRAZIONI MAFIOSE, UN FENOMENO DA RICONOSCERE. TESTIMONIANZE QUESTA SERA A BARZIO



BARZIO – In una provincia dove in due anni sono state emesse 27 interdittive antimafia la presenza della criminalità organizzata è indubbiamente una problematica da conoscere e affrontare. In occasione del 30esimo anniversario della Strage di Capaci, La Fucina – Associazione Culturale propone una serata di approfondimento sul fenomeno delle mafie e sui meccanismi con i quali “la piovra” si infiltra nella società.

Venerdì 27 maggio, nella sala civica di Palazzo Manzoni a Barzio, interverrà Alberto Bonacina, referente provinciale del Coordinamento lecchese di Libera, e attore che ha portato in scena insieme alla cantautrice Sara Velardo il romanzo “Per questo mi chiamo Giovanni”, il racconto della vita di Giovanni Falcone. Tra gli ospiti anche il giornalista Daniele De Salvo, oggetto di “avvertimenti” per aver scritto di ‘ndrangheta nel nostro territorio.

L’incontro proporrà inoltre un approfondimento dedicato al caso dello stoccaggio dei rifiuti tossici in Valsassina: “1990, quando la Comunità Montana salvò il canalone di Balisio”. Con l’ausilio di articoli giornalistici e documenti istituzionali, grazie anche alla testimonianza di Alvaro Ferrari e Gianfranco Magni, all’epoca presidente e vice alla ‘fornace’, si tracceranno a distanza di 30 anni i dubbi, le azioni e le conseguenze di quella ancora poco nota parte di storia della Valsassina.

 

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